Frana in salita Ca’ dei Trenta Piciocchi: «Concluderemo i lavori entro luglio». Lodi: «Manca ancora il progetto»

La consigliera del Gruppo Misto per Azione ha chiesto in Consiglio comunale «informazioni in merito alla frana della strada in salita ca’ dei trenta: Cociv ha consegnato il progetto atteso per la metà di gennaio per la ricostruzione della strada? In caso affermativo a quanto ammonterebbe la spesa? Rfi si è espressa? Sarà il comune a realizzare l’opera? Quale cronoprogramma è previsto? Chi finanzierà l’opera?»

«Le mie domande sono molto precise e in riferimento anche un po’ a quella che era la risposta del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi che mi era stata data il 15 dicembre e diceva che nella settimana successiva doveva avvenire un incontro con Cociv che aveva il compito di redarre il progetto. Essendo venuta giù la strada, il progetto precedente non andava più bene. Si era detto che Cociv avrebbe sottoposto per approvazione il progetto a RFI e che poi sarebbe stata compito del comune la realizzazione della nuova strada. Siamo, però, a metà febbraio e non ci sono notizie di merito al progetto. Io ho fatto un sopralluogo domenica. Devo dire che la situazione è drammatica, un po’ perché la strada alternativa, è una strada che allunga di molti chilometri l’arrivo a casa delle persone, creando molti disagi. Inoltre il passaggio pedonale, tra l’altro, avviene attraverso un’area privata e non mi risulta che ad oggi ci sia il rinnovo dell’ordinanza. Esistono molti problemi, nonostante la grandissima disponibilità della famiglia che consente il passaggio e che dobbiamo tutti ringraziare. Però è chiaro che la situazione è delicata anche da quel punto di vista. Certo, se non ci fosse stato il collegamento straordinario il lavoro sarebbe entrato in somma urgenza. A volte sarebbe preferibile, perché se dobbiamo aspettare un anno o un anno e mezzo perché si realizzi la strada.
I cittadini coinvolti dicono: “Davvero non riusciamo più a vivere in queste condizioni, con danni reali anche economici per questa situazione”. Non è nemmeno chiaro chi, poi pagherà. Pare che Cociv, addirittura, stia cominciando a farsi scivolare addosso le responsabilità. Io sto cercare anche di capire in che line porre anche la questione anche della concessione della strada, che ad un certo punto, intorno al 2020, addirittura pare essere stata data a Cociv in concessione, detto dai comuni e quindi dall’ufficio comunale Insomma, mi sembra un ginepraio. Oggi spero siano state rese note notizie chiare sull’effettiva presenza del progetto e su chi deve approvarlo il progetto c’è due se fatto progetto chi deve dare l’approvazione? Quanto tempo ci vorrà per la realizzazione. Quanti soldi servono e chi ce li mette? Chi realizza il progetto? Tutte queste risposte sono dovute ai cittadini e a tutta la città, perché a volte certe aree un po’ decentrate vengono dimenticate. Noi vogliamo, invece, che oggi l’attenzione sia puntata sulla situazione da considerare emergenziale e che non ha trovato risoluzione, se non una soluzione provvisoria che certo non risolve il problema enorme con cui hanno a che fare i cittadini colpiti da questa frana che ripeto, si poteva evitare se Cociv avesse portato avanti quello che erano le opere compensatorie di quel quartiere, tra cui anche la messa in sicurezza della strada, che non è mai avvenuta».

«Non credo sia questa la sede per indagare sulle cause del crollo che tutti conosciamo e francamente, in questo frangente non mi interessa neppure perché, come Lodi correttamente ricordava, il nostro obiettivo in questo momento deve essere ripristinare il più velocemente possibile il tratto di strada che è crollato – ha detto il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi -. L’altra affermazione che devo respingere attiene ad una contestazione di abbandono di questo territorio da parte nostra perché non è assolutamente così. Io ho eseguito molti sopralluoghi con la cittadinanza. L’assessore alla Protezione Civile Gambino ha fatto la stessa cosa. Abbiamo spiegato ancora una decina di giorni fa, in occasione di un mio sopralluogo, la mattina presto, i termini della questione e gli avanzamenti in corso. Per quanto riguarda il progetto, confermo che ci siamo accordati con Cociv RFI. Il progetto verrà presentato e consegnato al Comune di Genova nella forma definitiva, quindi sarà un progetto già appaltabile entro la fine di questo mese. Abbiamo avuto un’interlocuzione ancora la scorsa settimana. Io stesso posso confermare che siamo ormai in conclusione. Il nostro obiettivo che abbiamo comunicato alla cittadinanza è quello di concludere questi lavori entro il mese di luglio. Una tempistica sfidante, ma se riusciamo a partire subito con la gara d’appalto riteniamo di potere riuscire a farlo. Quindi questo è l’obiettivo finale che ci siamo dati, che io ho comunicato alla cittadinanza circa una decina di giorni fa per quanto riguarda la situazione provvisoria. Ci incontriamo regolarmente con la proprietà (che consente il passaggio pedonale sulla proprie , ancora venerdì scorso abbiamo avuto un incontro con la proprietà della Villa. Che sia gentilmente prestata, i cui proprietari si sono gentilmente prestati a consentire il transito carrabile e ci siamo accordati in maniera tale che questo passaggio, ritenuto da quella comunità assolutamente fondamentale e prescindibile, venga mantenuto sino ad ultimazione dei lavori. Quindi la situazione in questo momento, nonostante i disagi oggettivi che sta provocando, me ne rendo conto, è sotto controllo, nel senso che abbiamo un programma molto specifico che siamo determinati a realizzare nei tempi più veloci possibili perché ci rendiamo conto, evidentemente, del disagio che sta attraversando la cittadinanza».
«Credo che forse queste cose che ha detto in aula – ha replicato Lodi -, l’assessore le dovesse comunicare alla cittadinanza, perché domenica attendevano da lei notizia su queste scadenze, di cui prendo atto. Spero che vada come dice Piciocchi e ovviamente vigilerò sulla realizzazione nei tempi annunciati e sull’attenzione rispetto all’area privata. Una valutazione va fatta non solo sulla disponibilità del privato, ma anche su quello che ha comportato anche un danno rispetto alla proprietà privata. Speriamo che questo progetto arrivi perché a dicembre si diceva che la settimana dopo ci sarebbe stato l’interlocuzione, motivo per cui eravamo in procinto di averlo. Siamo a metà febbraio, e ancora attendiamo la fine. La fine lavori viene annunciata per fine luglio e il tempo è comunque lungo. Spero però che presto ci siano dati oggettivi, cioè il progetto, la gara e l’attribuzione dei lavori. Quindi speriamo di non doverci ritrovare in quest’Aula per verificare queste cose perché vorrebbe dire che sarebbeo state fatte».


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