Oggi a Genova 

Tursi, il Pd consegna in busta chiusa alla Segretaria generale la previsione sui vincitori del bando per consulenti culturali

Secondo il Partito Democratico, il bando tratteggerebbe le figure di due dei consulenti scaduti e non rinnovabili ad affidamento diretto perché hanno raggiunto il tetto massimo temporale. Grazie alla promozione in tutta Italia del bando da parte dei media e sui social, i candidati potrebbero essere molti

Il consigliere comunale Pd Alberto Pandolfo, come annunciato con un comunicato nei giorni scorsi, ha consegnato oggi nella Sala Rossa di Tursi, due buste alla segretaria generale del Comune, Concetta Orlando.

Le buste contengono due nomi, sono quelli di due dei consulenti per la Cultura dell’amministrazione comunale, scaduti, dopo diversi rinnovi, alla fine del 2023 e non più direttamente rinnovabili. Secondo i consiglieri Dem, i due bandi, che valgono – ognuno – una consulenza da 150mila euro più Iva e oneri vari fino a fine 2026, tratteggerebbero proprio il curriculum dei due ex che, se così fosse, tornerebbero ad occuparsi, pagati dal Comune, quindi dalla collettività, dell’attività di organizzazione e gestione dell’offerta culturale. I bandi, pur essendo diretti a chi dovrebbe gestire la Cultura, non richiedono la laurea ed è proprio questo uno degli elementi critici sottolineati dal Partito Democratico.

Da quando il testo dei bandi è stato pubblicato (per prima da GenovaQuotidiana) la discussione e le polemiche, anche sui social, si sono moltiplicate. Molti anche i professori universitari che si sono schierati, criticando, in particolare, il messaggio diseducativo lanciato ai giovani dall’Amministrazione non richiedendo titoli specifici per la candidatura.

I bandi hanno cominciato a viaggiare nelle messaggerie e nelle chat degli addetti ai lavori della cultura di tutta Italia e diversi sono gli appelli lanciati perché moltissimi “specializzati” partecipino, sommergendo di candidature gli uffici comunali della Cultura (diretti da Gloria Piaggio) che hanno confezionato i testi. Anche se non sarà facile, perché le caratteristiche richieste sono escludenti rispetto alla maggior parte dei potenziali validi candidati, come l’esperienza di 36 mesi nella gestione di iniziative relative, contemporaneamente, a cinema e street art.

Forti critiche sui criteri sono comparse anche su pubblicazioni di settore, come “Finestre sull’Arte”.

Foto: Pandolfo consegna le buste a Concetta Orlando in Consiglio Comunale

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