In mille in strada per difendere i 16 lavoratori denunciati per le manifestazioni Ansaldo del 2022 e il diritto di sciopero

Oggi l’udienza preliminare. Ad aprire la manifestazione, organizzata da Fiom Cgil e Fim Cisl con il sostegno dei sindacati confederali, lo striscione con la scritta «Siamo tutti Ansaldo». In corteo anche i portuali, i dipendenti delle grandi fabbriche genovesi, i pensionati e l’Anpi, con le sue bandiere. Presenti anche rappresentanti dei partiti politici di centrosinistra

I lavoratori (14 di Ansaldo Energia e due portuali) rischiano fino a 7 anni di reclusione per blocco stradale e la presunta messa a rischio dell’incolumità delle persone. I cortei si erano tenuti il 12 e 13 ottobre del 2022 ed erano culminati con l’occupazione dell’aeroporto. Si erano anche verificati tafferugli. A rischio, ricorda Anpi, «c’era l’intera azienda, con le officine vuote da mesi e i fornitori non più pagati e che aveva aperto la procedura pre-fallimentare, mettendo a rischio oltre 2300 posti di lavoro diretti e molte centinaia dell’indotto».















«Il lavoro è un diritto costituzionale: ed è un diritto anche difendere il posto di lavoro, il futuro proprio, dell’azienda e il futuro industriale della città – prosegue l’Anpi -. Solo per quella mobilitazione, sicuramente dura, sono state intraprese altre strade che hanno portato, con la ricapitalizzazione, a individuare un nuovo futuro per un’azienda storica, attualmente la più importante del patrimonio industriale genovese e italiano. Per questo Anpi Genova parteciperà alla manifestazione di solidarietà indetta dalle Rsu Fiom e Fim di Ansaldo Energia. Siamo accanto ai lavoratori, ai sindacati e a tutti i genovesi che vogliono portare la loro solidarietà e testimonianza: concordiamo con i vertici sindacali che hanno ricordato come le lotte dei lavoratori, in questa fase così complicata per l’azienda genovese, non possano e non debbano essere criminalizzate. E non a caso ricordiamo come la lotta di Liberazione abbia avuto tra i suoi rappresentanti molti lavoratori ansaldini, dall’apprendista operaio al dirigente aziendale, ricordati anche dalle lapidi nel grande stabilimento di via Lorenzi ed in tantissimi altri luoghi della città, non a caso onorate ogni anno nei giorni vicini al ricordo del giorno della Liberazione. Ansaldo è una fabbrica che sa resistere, e noi come Anpi saremo al fianco dei suoi lavoratori».


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