La Open Arms approderà a Genova a Capodanno, continua la lunga navigazione con condizioni meteomarine avverse

La nave della ong arriverà a Ponte Andrea Doria di Ponente. Ne dà notizia la Prefettura. Cinquanta persone salvate in mare continuano il viaggio verso il porto d’approdo, lontano 600 miglia e 4 giorni di navigazione da quello di salvataggio

Solo una persona, una donna incinta al nono mese di gravidanza, in procinto di partorire, è stata fatta sbarcare a Lampedusa. Gli altri, bimbi compresi, sono stati destinati allo sbarco a Genova, che non significa la collocazione nella nostra città. Il Governo ha destinato nuovamente la nave a un porto molto distante dalla zona di recupero e salvataggio, motivo per cui 64 migranti, compresi i minori, sono costretti a un viaggio lungo 4 giorni, in condizioni del mare e del meteo non certo favorevoli.

«Ancora una giornata di navigazione invernale per 54 persone salvate e portare a bordo, che hanno bisogno di arrivare quanto prima in terra sicura – hanno scritto stamattina sull’account spagnolo su X i volontari di Open Arms -. Proseguiamo la rotta verso Genova con giorni di navigazione davanti e con previsioni meteorologiche avverse».
La lunga navigazione imposta toglie la nave della Ong per parecchi giorni (quelli necessari per arrivare nel nostro porto e quelli che servono per arrivare nelle acque in cui opera per salvare le persone) dallo scenario del recupero.
In copertina: un fermo immagine dal video di questa mattina di Open Arms.


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