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Rissa in piazza Don Gallo, gli abitanti gettano acqua. Piante devastate per rappresaglia. Lettera aperta al Prefetto

Franceschelli aveva rifiutato ai comitati dei cittadini un incontro congiunto con i vertici delle forze di Polizia. Christian Spadarotto, presidente dell’Associazione «Via del Campo e Carruggi”: «Le denunce di rapine e minacce subite per chi vive qui sono all’ordine del giorno»

I cittadini, stanotte, si sono affacciati alle finestre e visto quello che stava accadendo hanno cominciato a gettare pentolate d’acqua sulle persone che si stavano pestando, per farli smettere. Poco dopo, per rappresaglia, tutte le piante della piazza, donate da Rossella Bianchi, presidentessa dell’associazione Princesa, e curate dai cittadini sono state sradicate. Siamo arrivati al punto di non ritorno a causa della criminalità dilagante.

Questa la lettera aperta-J’accuse di Spadarotto, a nome dei cittadini

Per il Prefetto di Genova.
Poco dopo mezzanotte in Piazza Don Gallo circa dieci di tossicodipendenti si sono pestati a sangue e alcuni abitanti esasperati hanno gettato acqua dalle finestre per cercare di creare un diversivo.


Qualche giorno fa un abitante del ghetto è stato rapinato da uno spacciatore mentre rientrava a casa durante la notte.
Le denunce di minacce subite per chi vive qui sono all’ordine del giorno.
Gli spacciatori vendono droga sotto le telecamere a qualsiasi ora del giorno.
Per i tossicodipendenti nessun progetto di recupero, le organizzazioni che se ne dovrebbero occupare vengono smembrate e ridotte in termini di organico e strutture.
I sindacati delle Forze dell’Ordine ritengono che sia rischioso far girare agenti durante la notte in questo luogo: siamo alla follia.
E Lei nel mentre cosa pensa di fare?


Commenta Rossella Bianchi: «Gentili signori amministratori che prima delle amministrative avevata promesso di metter ordine nel centro storico, vi siete già dimenticati? Pensate che a livelli turistici il ghetto conti come il due di picche? Vi sbagliate sapendo che vi sbagliate. Fra Il museo de Andre’, piazza don Gallo, e la via del Campo resa mitica dalle canzoni di De Andre’, lo sapete che i turisti nonostante voi siate bravi ad indirizzarli alla visita dei Rolli (giustissimo per carità) loro son più propensi a visitare il nostro ghetto? Provate un pomeriggio a venire a vedere la ” fauna” stazionante in via del Campo: sono quasi tutti piccoli spacciatori. Poi andate dei vicoli alle sue spalle e osservate la fauna: son tutti tossici impegnati a fumare crack e farsi di eroina; quella acquistata in via del Campo. Capisco la carenza di uomini, ma non ne servono dieci una volta alla settimana, ne servono molti meno , ma sempre. Gli abitanti sono esasperati. Se osano dire qualcosa agli spacciatori o consumatori che siano, rischiano l’incolumita’ .
Nel ghetto c’e’ una bomba a orologeria (in senso figurato ovvio, non voglio fare la fine strumentalizzata di Grillo) pronta a esplodere. A quel punto sarete costretti a trovare gli uomini, giusto? Meglio prevenire che arrivare a disastro avvenuto. Mi sembra ovvio».

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