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È morto Paolo Odone, presidente di Aeroporto, storico presidente di Confcommercio e a lungo presidente della Cciaa

Uomo di immensa cultura, cavaliere della Repubblica poi grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ottimo cuoco, profondamente onesto, amatissimo dai commercianti. Fino all’ultimo ha lavorato per la sua categoria e per Genova

Paolo Cesare Odone, era nato nell’agosto del 1942. Aveva gestito con i cugini gli storici negozi di via Luccoli e di via Cesarea, ma era anche stato presidente di una società di robotica che aveva inventato anche un braccio meccanico per fare il pesto.

Dal 1997 era presidente di Confcommercio Genova ed era stato vice presidente di Confcommercio nazionale. Per ogni singolo commerciante aveva lavorato, sempre, mettendosi anche in conflitto con i potenti di turno, se era necessario, nel solo interesse della categoria. Nonostante i suo molteplici incarichi, nel tempo, niente gli era mai rimasto appicciato alle mani, onesto e corretto fino in fondo.

Dal giugno 1999 e fino al 15 ottobre 2018 era stato anche presidente della Camera di Commercio, lottando per le infrastrutture senza mai mollare il pezzo, ma allo stesso tempo promuovendo le piccole e medie imprese. Era stato anche presidente di Unioncamere Liguria e vice presidente di Unioncamere nazionale.

Paolo Odone era anche un uomo di smisurata cultura. Da molto tempo raccoglieva la storia della sua famiglia, riuscendo a retrocedere fino al 1.400. Profondo conoscitore della storia di Genova e della figura di Cristoforo Colombo, in gioventù aveva anche lavorato agli scavi dell’area che poi è diventata la facoltà di Architettura, a Santa Maria di Castello, primo nucleo della città.

«Siamo molto addolorati, la Liguria perde un punto di riferimento di grande equilibrio – dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Se la nostra Regione oggi guarda al futuro con ottimismo e serenità lo si deve al suo grande impegno e alle sue battaglie. Una su tutte il salvataggio di Fincantieri. Porteremo avanti con determinazione la sua perseveranza per combattere l’isolamento della Liguria e realizzare quelle opere che Paolo sognava per la sua città».

Odone, per difendere Fincantieri, aveva portato per la prima volta in piazza la città intera, dai commercianti agli artigiani fino ai cittadini, in una grande manifestazione che si era tenuta a Sestri Ponente.

Se abbiamo le botteghe storiche è merito suo, che comprese la necessità di salvaguardarle e valorizzarle.

È stato motore di molta parte del recupero del centro storico.

È stato fautore delle isole pedonali in un momento in cui certo non erano di moda e la sua categoria manifestava contro in via XX, anche se negli ultimi anni aveva cominciato a sostenere che, nel lungo periodo, alla prova del nove del tempo, le aree in cui erano nate finivano per perdere l’appeal.

Aveva portato il concetto di silver economy a Genova: credeva davvero che si potesse costruire un’economia aggiuntiva che potesse portare ricchezza e benessere alla città.

Aveva inventato i Civ, centri integrati di via, formula di aggregazione utili a raggiungere i finanziamenti comunitari che allora erano disponibili (e che sono serviti anche a recuperare alcune vie della città) e che è stata esportata in tutta Italia come unica forma di difesa dall’espansione della grande distribuzione organizzata.

«Paolo Odone lasciandoci porta con se un pezzo di storia della nostra Genova – scrive il sindaco Marco Bucci su Facebook -. Uomo schietto, preparato, di grande cultura, durante la sua vita ha ricoperto incarichi fondamentali per lo sviluppo della città lanciando proposte che hanno dettato le agende delle amministrazioni che si sono succedute alla guida della città. Da quando sono sindaco ho saputo apprezzare tanti suoi consigli e suggerimenti. Tra noi non sono mancati scambi di messaggi, lunghe chiacchierate e anche confronti diretti e accesi su tante questioni: entrambi nella discussione siamo sempre stati animati dal comune desiderio di fare di Genova una delle città più belle e moderne d’Europa. Quell’amore di Paolo per Genova sarà ciò che di più intenso porterò nei miei ricordi».

«Con Paolo Odone Genova e tutta la Liguria perdono un uomo del fare. A nome mio e di tutto il partito voglio porgere le condoglianze alla famiglia. Paolo era un gentiluomo, una persona che amava il suo lavoro, la sua città e la sua regione; un uomo che ha contribuito a rendere migliore la Liguria e che mancherà a tutti noi umanamente e professionalmente» con queste parole Matteo Rosso, commissario ligure di Fratelli d’Italia, esprime il dolore personale e del partito per la perdita di Odone.

Paolo Odone da qualche tempo non stava bene, tanto che aveva recentemente subito un’operazione al cuore dal quale non è riuscito a riprendersi. Nonostante questo, fino all’ultimo ha lottato per la sua categoria e per la città. Senza di lui alla guida della Camera di Commercio Genova, oggi, starebbe molto peggio. La città gli deve molto.

«Con la scomparsa di Paolo Odone – dicono al Partito Democratico ligure e al Gruppo Pd in Regione – Genova e la Liguria perdono un protagonista degli ultimi decenni, un punto di riferimento essenziale per la comunità, che ha saputo promuovere lo sviluppo di Genova e della Liguria con equilibrio e determinazione. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte della comunità del Partito Democratico ligure».

«Ricordo Paolo Odone per la passione verso la sua città, Genova e la sua regione, la Liguria, che perdono un protagonista dell’economia locale, tenacemente impegnato per le infrastrutture, la crescita e lo sviluppo». Sono le parole di cordoglio di Paola De Micheli, parlamentare del Pd, per la scomparsa di Odone, per quasi vent’anni presidente della Camera di Commercio di Genova.

Ai figli e ai nipoti le sentite condoglianze di GenovaQuotidiana. Con Paolo, non solo i commercianti, ma anche l’intera città perdono un uomo di valore, che ha lasciato un profondo e prezioso segno nella storia recente di Genova.

Aggiornamento:

Il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e tutta Aeroporto di Genova S.p.A. comunicano con profonda tristezza e commozione la scomparsa di Paolo Odone. Il Presidente della società di gestione del “Cristoforo Colombo” si è spento questa sera. Nato a Genova il 17 agosto del 1942, Paolo Odone era diventato presidente dell’aeroporto dall’estate del 2017, dopo avere ricoperto per diversi anni la carica di Consigliere di amministrazione della Società in rappresentanza della Camera di Commercio di Genova ed essere già stato vice presidente dal luglio del 2004 al maggio del 2007.

La sua attività a servizio dell’Aeroporto di Genova si è sempre contraddistinta per la passione, l’entusiasmo e l’orgoglio con il quale ha sostenuto quello che ha sempre chiamato “l’aeroporto dei genovesi”. Il 2018, anno in cui è stato nominato presidente dell’Aeroporto, è stato anche quello nel quale lo scalo genovese è stato il primo per crescita in Italia. Nel 2019 il “Cristoforo Colombo” ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia del milione e mezzo di passeggeri. Il suo impegno e la sua dedizione alla causa dello sviluppo della connettività aerea di Genova e della Liguria non sono mancati nemmeno nelle ultime settimane, nonostante la fatica dovuta alle sue condizioni di salute. Solo una settimana fa ha presieduto una riunione del Consiglio di amministrazione, condividendo con i Consiglieri idee e progetti per lo sviluppo dello scalo, dei collegamenti aerei e dei servizi per gli utenti.

Uomo di grande cultura, appassionato di storia e cucina genovese, radioamatore, poliglotta ed esperto di arte, Paolo Odone ha saputo costruire nel tempo un solido clima di collaborazione, fiducia ed entusiasmo che ha animato l’attività di tutta l’azienda. Mai banali e sempre innovative, le sue idee sono state un apporto costante di spunti costruttivi e di stimoli per lo sviluppo dell’aeroporto. La sua generosità, la sua inesauribile e contagiosa passione per la difesa della nostra città e di tutta la comunità ligure sono un lascito che Paolo Odone ha consegnato a tutti coloro i quali hanno avuto l’onore e il piacere di collaborare con lui e che non ci abbandonerà.

I membri del Consiglio di amministrazione, il direttore generale e tutti i dipendenti di Aeroporto di Genova S.p.A. esprimono dolore per la scomparsa di Paolo Odone e gratitudine per la sua passione e il suo costante impegno, e si stringono con affetto ai famigliari e a tutti quelli che, come noi, gli sono stati amici.

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