La preoccupazione e la rabbia degli edili blocca la città. Centinaia di mezzi stanno raggiungendo De Ferrari e piazza Corvetto

Il gruppo genovese #bastacreditiincagliati sta manifestando con tre cortei partiti alle 7:30 da ponente e da levante. Sono una marea i mezzi da lavoro che stanno sfilando, al suono dei clacson e della musica del corteo che si è attrezzato con le casse che è partito da corso Europa. In ballo ci sono decine e decine di aziende e migliaia di posti di lavoro

In strada, stavolta, non ci sono solo alcuni impresari edili, ma praticamente tutta la categoria con i dipendenti (e i mezzi), i fornitori di materiale edile e colori (le associazioni di Confcommercio hanno aderito alla manifestazione), alcuni amministratori dei condomìni con i lavori in corso i cui condòmini, a fronte del fallimento delle aziende, dovrebbero sborsare cifre enormi per terminare i cantieri e togliere le impalcature.

Inevitabili e attesi i disagi per la viabilità, per cui i manifestanti si sono preventivamente scusati, spiegando di essere disperati.
I cortei hanno fermato la viabilità sulla direttrice principale del levante, corso Europa e su quelle che dal ponente raggiungono il centro, compresa la sopraelevata.
Le richieste dei manifestanti
*Riapertura dell’acquisizione tramite le società partecipate come Cassa Depositi e Prestiti e Poste.
*Limitazione del lo sconto massimo applicabile rispetto al valore nominale dei crediti cedibili
*Lasciare alle Banche la possibilità di compensare i crediti degli importi pagabili con l’F24 della clientela in modo sia per loro possibile riprendere le acquisizioni da aziende e General Contractor
*Differimento dei tributi in F24 in scadenza di 120 giorni
*Proroga dei cantieri avviati al 2024, ritenendo avviati solo i cantieri in cui siano davvero in corso i lavori in modo documentabile


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.