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Manifestazione anarchica per la liberazione di Alfredo Cospito, condannato all’ergastolo e sottoposto al carcere duro

Questo pomeriggio, dalle 16:20, in centro, si è tenuta una manifestazione a cui ha partecipato una cinquantina di anarchici che vogliono la liberazione dell’uomo condannato all’ergastolo e sottoposto a carcere duro

Cospito è stato giudicato colpevole di aver gambizzato dieci anni fa Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, e di aver messo due pacchi bomba nel 2006 nella Scuola per allievi carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. In quel caso non ci furono vittime. Cospito ha 57 anni, di cui 10 in carcere e 6 passati in regime in Alta Sicurezza. Dallo scorso aprile è passato al regime del 41 bis, il cosiddetto “carcere duro”. La decisione è stata motivata dai magistrati di Torino con i suoi suoi scambi epistolari avvenuti negli ultimi 10 anni con anarchici e riviste del settore, dietro ai quali ci sarebbe la relazione con la Fai, Federazione anarchica informale. Il suo avvocato, dai microfoni di Radio Radicale, ha definito «ingiustificato» l’irrigidimento della misura di detenzione che gli sottrae la possibilità di allenarsi in palestra e di leggere, oltre alle 4 ore d’aria quotidiane.

Un attentato incendiario di matrice anarchica, rivendicato su siti di area, aveva distrutto diversi camion frigo nel parcheggio dell’azienda Marr. «Abbiamo dato fuoco ad una decina di mezzi, al capannone e all’impianto di aerazione della Marr di Carasco, azienda che lucra dalla distribuzione del vitto nelle galere di stato – si leggeva nella rivendicazione -. Quella sera sono stati i suoi dirigenti ad ingoiare un boccone amaro. Con questo gesto vogliamo mandare tutta la nostra solidarietà ad Alfredo attualmente in sciopero della fame a oltranza a causa della sua detenzione sotto regime 41 bis».

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