Facce de Zena 

Beppe Dossena ricorda Vialli: «È venuto qui 3 settimane fa, si vedeva che stava male. È stato il suo modo per salutarci»

«Era un generoso, una persona che amava vivere, un mostro di empatia, non è stato difficile volergli bene» dice l’ex centrocampista della Sampdoria che con Gianluca ha giocato 2 anni e mezzo

«Chi si trova in quelle condizioni ha due modi di reagire: come fa Luca (Dossena non ce la fa a parlare di Vialli al passato. n. d. r.) e chi si lascia andare – dice Dossena -. Non voglio ricordarlo per il suo coraggio, che ne ha avuto tanto. Solo presentarsi qui 3 settimane fa nelle condizioni in cui era… Ma aveva un senso perché lui voleva ritagliarsi un po’ di fotografie da portarsi dietro, quindi ha fatto un viaggio… si vedeva che stava male. Tutti quanti abbiamo capito che era un modo per salutarci in maniera discreta. Ma è stato il suo atteggiamento dentro al campo e fuori che deve essere un esempio. Era un generoso, una persona che amava vivere. Ho un cruccio. Non riuscirò mai a farmene una ragione del fatto che chi ci deve lasciare debba soffrire. Non riuscirò mai a farcene una ragione». Poi la voce di Dossena si rompe per l’emozione e non riesce ad aggiungere altro.

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