diritti e sociale 

Nelle vetrine del levante gli acquerelli di Roberta Repetto, morta dopo l’asportazione di un neo

“La pulce nel disegno” è un progetto per ricordarla, lanciato dalla sorella Rita che ha attivato anche la pagina instagram @la_pulcenellorecchio per aiutare, con l’aiuto di esperti, a riconoscere i comportamenti di chi sta entrando in una dinamica settaria

«Contro la bruttura degli orchi che uccidono le donne, 51 attività fra Chiavari, Genova, San Salvatore e Lavagna hanno esposto un’opera d’arte di Roberta. La bellezza contro la violenza. La solidarietà contro l’omertà. L’unione contro la forza – spiega Rita – Ringraziamo tutte le persone che si sono interessate, anche quelle che non hanno potuto ricevere un acquerello di Roberta perché le richieste hanno superato le opere disponibili. Ringraziamo ciascuna attività per lo spazio, l’attenzione, l’entusiasmo con cui hanno accolto un’iniziativa nata quasi per caso, cresciuta ed esplosa in poche ore. Semplicemente grazie».

L’iniziativa è stata lanciata in occasione della giornata internazionale per l’abolizione della violenza sulle donne.

Roberta è morta a 40 anni dopo l’asportazione di una neo al centro Anidra. Il 23 settembre sono stati condannati il primo grado il medico bresciano Paolo Oneda e il “santone” del centro Anidra Paolo Bendinelli.

Robertaera laureata in Conservazione dei Beni Culturali e amava disegnare, dipingere, colorare e leggere. «Mi piacerebbe poter rivedere una delle sue illustrazioni in un libro o in un albo. Per ricordare lei, le sue passioni e i suoi talenti – dice Rita che in cambio di un acquerello della sorella chiede solamente «che all’inizio o alla fine del suddetto libro venga scritta la frase: “Progetto UNA PULCE NEL DISEGNO. IN RICORDO DI ROBERTA REPETTO e di tutte le donne vittime di OMICIDIO».

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