diritti e sociale 

Centocinquanta atleti italiani e il team della Norvegia al Trofeo Zita Peratti Special Olympics per atleti con disabilità intellettive

A sfidarsi nella cornice del Paladiamante di Begato, il 27 novembre scorso, sono stati atleti e atlete di ginnastica artistica, ritmica e unificata dove l’atleta con disabilità esegue lo stesso esercizio con il partner senza disabilità; ci sono stati percorsi psicomotori per bambini fino a 8 anni e percorsi per atleti con disabilità gravi e che trovano nello sport la motivazione e il desiderio di aggregazione e socializzazione

«È un onore per Genova continuare a ospitare un torneo come questo – ha dichiarato l’assessore allo Sport e agli impianti sportivi Alessandra Bianchi – perché pone l’accento e accende i riflettori su un settore sportivo che per troppi anni è rimasto nell’ombra: quello paralimpico. L’importanza di questo trofeo, poi, risiede tutto nella sua mission: offrire a bambini, giovani e adulti con disabilità intellettiva l’opportunità di sviluppare le proprie qualità fisiche e mentali attraverso l’allenamento e le competizioni sportive favorendo continue occasioni di crescita nelle quali dimostrare coraggio e capacità, condividendo risultati, successi e amicizia con i loro familiari e con gli altri atleti e l’intera comunità. Insomma, una manifestazione mirata alla piena inclusione delle persone con disabilità intellettiva».

Video e foto di Roberto Patuano

Il via ufficiale è avvenuto sabato 26 a Cornigliano, a Villa Bombrini dove alle 20 si è tenuta la cerimonia di apertura che ha seguito il protocollo olimpico: la premiazione di tutti i team, l’arrivo della fiaccola scortata dalla polizia in moto, i giuramenti di atleti, volontari e ufficiali di gara. Le gare si sono tenute al Paladiamante. A questa edizione hanno preso parte circa 150 atleti e il Team della Norvegia.

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