Cronaca 

Ventiquattro tonnellate di cuoi e pelli conciate bloccate in porto dall’Agenzia delle Dogane

I funzionari hanno accertato, infatti, che l’importatore aveva dichiarato un’origine della merce diversa da quella risultante dai controlli e dovrà, per questo, procedere alla rettifica della dichiarazione di origine pagando una cospicua sanzione

24 tonnellate di cuoi e pelli conciate sono state individuate e bloccate dai funzionari  ADM dell’Ufficio delle Dogane di Genova 1 nel corso dei controlli effettuati sulle merci in entrata sul territorio nazionale.

Tale attività è il risultato dell’elevata vigilanza assicurata dai funzionari degli Uffici delle Dogane dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli sulle merci destinate al mercato nazionale e dell’Unione.

Lo standard europeo definisce le prescrizioni necessarie per conferire l’origine della produzione del cuoio basandosi sul principio dell’ultima trasformazione sostanziale, in conformità al Regolamento CEE n. 2913 del 1992 che istituisce il codice doganale comunitario, secondo le regole di origine non preferenziale. La novità introdotta dalla norma europea è il criterio in base al quale per le pelli finite va considerata sia l’ultima trasformazione sostanziale (riconcia, tintura, ingrasso) che il processo di rifinizione della pelle: per quest’ultima fase la sua eventuale esecuzione  in un Paese diverso da quello di cui si dichiara l’origine deve essere indicata separatamente.

Il “Made in” della produzione della pelle non si trasferisce automaticamente al “Made in” del manufatto, per cui il Paese di origine della produzione della materia prima non costituisce il “Made in” del prodotto finito.

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