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Dirigenti di Polizia locale, i sindacati: «Procedura discutibile, privilegiato personale esterno»

Tre i commissari già in servizio nella PL genovese che si erano iscritti al concorso, per i sindacati tutti titolati e in possesso dei requisiti. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: «Si demotiva il personale interno che vede vanificata qualsiasi possibilità di carriera»

«Spiace constatare che la procedura, peraltro alquanto discutibile, utilizzata per la selezione dei dirigenti della polizia locale indicata in oggetto, abbia affossato le candidature del personale interno. Personale che, oltre ad avere i requisiti richiesti dal bando, proviene da anni di esperienza gestionale di comando, riconosciuta dall’amministrazione attraverso la fiducia che aveva risposto nei loro confronti – hanno scritto al sindaco Marco Bucci nei giorni scorsi le segreterie aziendali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl -. Spiace constatare ciò perché l’amministrazione ha presentato a queste organizzazioni sindacali un progetto di promozione e sviluppo del personale interno per valorizzare i meritevoli e trovare lo spazio e gli incentivi adeguati per crescere ed accrescere la qualità dell’ente stesso. Quale migliore occasione per raggiungere l’obiettivo preposto. Invece il personale interno con competenze e conoscenze pluriennali dell’ente non è stato dichiarato idoneo. È stato invece privilegiato personale esterno che ci auguriamo abbia competenze specifiche di polizia locale, perché se così non fosse, si rischierebbe di perdere qualità sia nei servizi resi ai cittadini che nella gestione del personale, oltre a demotivare tutti i funzionari interni che vedrebbero vanificare qualsiasi possibilità di carriera. Ci rivolgiamo a Lei, egregio Signor Sindaco, perché ha sempre dimostrato di dare seguito ai suoi progetti».

Starà ora ai funzionari scartati (con una lettera in cui si dice che non sono state individuate all’interno figure ritenute idonee) rivolgersi con un ricorso al Tribunale del lavoro e/o presentare un esposto alla Corte dei conti. «Noi accompagneremo gli iscritti nelle decisioni che prenderanno – dice Anna Guiducci, delegato Uil Fpl -. Nulla contro le persone scelte come dirigenti, ma crediamo che esistessero all’interno figure con tutti i titoli e le esperienze necessarie».

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