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Caccia all’uomo attraverso le telecamere, rapinatore inchiodato grazie al “grande fratello”

Il tutto comincia il nella tarda serata del 31 agosto scorso quando il giovane, nel cuore dei vicoli genovesi, aggredisce un 65enne e, dopo averlo colpito con una violenta ginocchiata al basso ventre tanto da farlo piegare dal dolore per il colpo ricevuto, gli strappa dal collo la collanina d’oro

La Polizia di Stato di Genova ha eseguito, in questi giorni, la misura cautela in carcere nei confronti di un 24enne.

La vittima nonostante il dolore era riuscita comunque a dare, durante la telefonata al 112, una prima descrizione del ladro consentendo, anche grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza della zona, agli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Prè di identificare il giovane e di scoprire anche che aveva l’obbligo di firma presso la Questura di Milano, dove però non si è mai presentato.

Il giorno successivo, grazie all’indagine degli uomini di Prè, l’Autorità Giudiziaria ha emesso, ai danni del 24enne, il provvedimento della misura cautelare in carcere e sono così iniziate le ricerche del fuggitivo.

Lo scorso 3 ottobre, durante un servizio di pattugliamento nei vicoli genovesi appositamente svolto per rintracciare il fuggitivo, l’epilogo, i poliziotti del Commissariato Prè lo individuano e lo bloccano.

Accompagnato presso il carcere di Marassi a disposizione dell’Autorità giudiziaria, il giovane ha riferito di non essersi mai presentato “alla firma di Milano” perché in quella città fa sempre freddo.

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