Oggi a Genova 

La Polizia locale arresta per la terza volta il pusher che si fingeva minorenne. Stavolta è finito a Marassi

La prima volta, il ragazzo è stato arrestato a giugno dalla Polizia Giudiziaria della Pl. In quell’occasione era anche fuggito dal Gaslini dove era stato sottoposto agli esami per determinarne l’età ed era stato, poi, catturato. La seconda volta era finito in manette qualche giorno fa, arrestato dal reparto Sicurezza Urbana che aveva chiesto l’aggravamento della misura. La Procura lo ha concesso questa mattina, Il Gruppo operativo contrasto stupefacenti del nucleo Centro Storico dell’Unità territoriale Centro lo ha catturato nel tunnel dell’ascensore di piazza Portello e lo ha portato in carcere

Nel giugno scorso gli agenti del reparto Giudiziaria della Polizia locale hanno fermato in via Pré un ragazzo nella cui bocca, mentre parlava al telefono, avevano intravisto degli involucri di plastica colorata di colore giallo del tipo che i pusher usano per nascondere la droga. Il giovane era riuscito una prima volta a divincolarsi per poi essere definitivamente fermato. In quel momento aveva inghiottito gli involucri. Risultato senza documenti con sé, è stato portato negli uffici del reparto, in piazza Ortiz dove ha dichiarato di avere 15 anni, età che non concordava col suo aspetto fisico. Addirittura, in un secondo tempo, ha dichiarato di essere nato nel 2008, risultando, quindi, “under 14” e, quindi, non punibile per legge.

Il ragazzo era stato portato in questura per i rilievi fotodattiloscopici, ma le sue impronte non erano nella banca dati e a suo carico non risultava alcun rintraccio. Si è anche stabilito che il giovane, originario del Gabon, era presente irregolarmente sul territorio nazionale.

Portato al Gaslini sia per determinare l’età con esame medico sia per evitare che gli involucri ingeriti causassero danni alla sua salute, si era opposto con forza agli esami necessari per individuare gli ovuli che aveva ingerito.

Il ragazzo era poi riuscito a lanciarsi dalla finestra dell’ospedale, ferendo anche l’agente che tentava di trattenerlo. Sono immediatamente cominciate le ricerche, soprattutto alla luce del fatto che i numerosi involucri individuati attraverso l’esame medico gli esplodessero nello stomaco, causandone la morte.

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Gli agenti lo avevano trovato poco dopo a bordo di un mezzo Amt della linea 17. Gli operatori lo stavano acciuffando, nonostante la sua resistenza, ma è stata aperta una delle porte del bus e lui era riuscito di nuovo a scappare, inseguito dagli agenti che erano riusciti a fermarlo perché si è infilato in un’area privata e senza via d’uscita. Sul posto, nel frattempo, erano arrivate ulteriori pattuglie della Polizia locale.

Riportato al Gaslini, aveva espulso venti ovuli di cocaina e due di eroina per oltre 10 grammi e mezzo di stupefacente. Era risultato anche positivo all’assunzione di cocaina. Inoltre gli esami medici avevano accertato che di anni non ne aveva 14 o 15, ma tra i 18 e 6 mesi e i 19. Per questo la competenza è passata dal Tribunale dei minori a quello ordinario. Il ragazzo, non essendo minore, è stato trasportato dal Gaslini al San Martino. Quindi è finito in tribunale.

L’arresto era stato convalidato e il giudice aveva deciso per lui il divieto di dimora.

Il pusher aveva continuato a spacciare. Fermato di nuovo, nei giorni scorsi, dagli agenti del reparto Sicurezza Urbana, aveva tentato di occultare in bocca le dosi che voleva vendere proprio all’uscita della metropolitana di Principe e aveva provato a fuggire. Fermato, ha opposto resistenza. Non era, però, sfuggito all’arresto. Ha sputato le dosi e ha tentato di nuovo la carta della minore età, anche questa volta inutilmente.

Alla Direttissima l’arresto era stato convalidato ed era stata confermata la misura del divieto di dimora. Il reparto Sicurezza Urbana, alla luce della continua attività di spaccio e della pericolosità sociale del giovane, aveva chiesto l’aggravamento della misura.

Stamattina la Procura, concedendo l’aggravamento, ha emesso un ordine di cattura nei confronti del ragazzo. Ad arrestarlo è stato il Gocs, Gruppo operativo del centro storico contrasto stupefacenti del Nucleo centro storico dell’Unità operativa Centro che lo ha preso nel tunnel dell’ascensore di piazza Portello. Il giovane ha tentato una debole resistenza, subito vinta dagli agenti, che lo hanno poi portato a Marassi.

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