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Piciocchi: «Ottenuti dal Governo 2 milioni ciascuno per l’Orto Botanico di Pegli, Villa Imperiale e Villa Duchessa di Galliera»

I progetti erano in graduatoria, ma la norma escludeva le città sotto i 600mila abitanti. Il Vicesindaco: «Ho ottenuto dal Mef di abbassare il limite a 500mila abitanti grazie anche al sostegno del viceministro Castelli e dell’Anci. Ringrazio il Governo». I lavori dovranno essere conclusi entro il 2025. Fondi anche per l’adeguamento antincendio delle scuole

Un’ottima notizia per tre gioielli genovesi: l’Orto botanico di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (nella foto in copertina), Villa Imperiale a San Fruttuoso e Villa Duchessa di Galliera a Voltri. È stato infatti approvato in fase di conversione in legge del “Decreto Aiuti” il finanziamento, pari a 2 milioni di euro per ogni progetto. Tutti e tre sono stati presentati dal Comune di Genova.

«Sono molto contento perché la storia di questo ripescaggio è legato al fatto che sono riuscito ottenere dal governo ulteriori somme in sede di conversione in legge del Decreto aiuti – spiega il vicesindaco Pietro Piciocchi -. Iil primo decreto aiuti, quello del dell’aprile del 2018, aveva previsto contributi per i comuni al di sopra di 600 mila abitanti». Genova, però, è sotto quella soglia, così i progetti erano finiti in graduatoria, ma non erano stati finanziati.

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Nel bando relativo ai parchi storici l’aveva sputata solo il progetto del parco di Villa Pallavicini (un milione di euro), presentato dall’associazione temporanea di imprese che lo gestisce, che era riuscita ad ottenere il punteggio necessario in prima battuta piazzandosi anche in alto nella graduatoria, al 18º posto nel centro-nord. I progetti del sud avevano un canale preferenziale e facevano graduatoria a sé.

Ora arriveranno i finanziamenti anche per i due parchi di Villa Imperiale e Villa Duchessa di Galliera e per l’Orto Botanico di Villa Pallavicini, oggi devastato, che, secondo contratto di concessione, il Comune dovrebbe consegnare in buone condizioni all’Ati che gestisce la villa nel novembre prossimo.

«Il Decreto aiuti – spiega Piciocchi – ha ottenuto l’integrazione delle risorse che era stata fortemente richiesta dal sindaco di Roma. Abbiamo combattuto moltissimo con il Mef. Io sono andato più volte a Roma per ottenere la modifica che porta a 500.000 abitanti il tetto minimo per l’ottenimento dei fondi, in maniera che ci potessimo rientrare. Per questo, ci sono state assegnate delle risorse in più e ciò ci ha permesso di ripescare i progetti che erano nella graduatoria di bandi Pnrr, ma non erano stati finanziati. Tra questi progetti io ho inserito i parchi per i quali avevamo proposto progetti da 2 milioni di euro cadauno. I miei uffici hanno lavorato molto. Ora c’è un cronoprogramma molto stretto perché dobbiamo spendere i finanziamenti entro il 2025. In totale abbiamo previsto 13 milioni in più per interventi strutturali che prevedono anche l’adeguamento antincendio delle scuole. Anche questa è una cosa molto molto importante. Grazie a queste risorse, quindi, abbiamo portato a termine una bella operazione. Devo dire che ho trovato tantissima disponibilità da parte del Governo e anche, l’ho detto pubblicamente, da parte anche della viceministro Laura Castelli che è stata veramente molto disponibile e si è adoperata perché l’emendamento che abbiamo proposto fosse tenuto in conto. Abbiamo anche ricevuto un grande supporto da parte dell’Anci nazionale».

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