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Ombrelloni nell’antica piazza di San Matteo, transenne degradate, arredi da centro commerciale: infuriano le polemiche

Le critiche ai dehors di piazza San Matteo si inseriscono nell’ampia polemica sulla decisione dell’amministrazione comunale di prolungare la gratuità dei dehors senza imporre valutazioni estetiche e urbanistiche. È mai stato sottoposta una richiesta alla Soprintendenza dagli esercenti o dal Comune che ha autorizzato? In centro storico il degrado avanza, tra dehors piazzati ovunque, spesso ammassati e persino coperti con teloni in orario o giornate di chiusura, insegne che poco si sposano con i decori dei palazzi dei Rolli, oltre a transenne rotte e abbandonate. Segnalateci, con le foto, quello che a voi sembra degrado urbano e mancato rispetto delle bellezze urbanistiche e storiche della città

Il post sarcastico sulla pagina Facebook“Pré Molo Maddalena” suscita un vespaio di critiche feroci, anche sulle condivisioni, all’iniziativa commerciale che ha coperto degli arredi del dehors di alcuni locali la pavimentazione a mattoni di una delle testimonianze più significative della storia medioevale della città. L’ennesimo “via libera” comunale criticato da molti cittadini.

Foto di Adriano Silingardi

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La piazza nel Medioevo era il centro dell’insediamento della famiglia Doria, e rappresenta forse l’angolo meglio conservato della Genova medioevale. Da sempre è assediata dalle auto posteggiate che nessuna amministrazione ha trovato tempo e modo di far scomparire. Qualcuno critica anche l’occupazione estiva legata a spettacoli teatrali con transenne che non sono esattamente un bel vedere, anche se temporanee. A questo oggi si aggiungono i dehors. Ai tavolini si sono sommati grandi ombrelloni che impediscono di godere del contesto storico e architettonico medioevale.

Specifichiamo che oggetto delle critiche non sono tanto i commercianti, che giustamente prendono tutto quello che gli viene concesso, ma con le istituzioni che lo consentono.

Anche lì, come altrove, restano appese le farfalle, arredo in “stile” da centro commerciale che fa il paio con le margherite in via Roma e galleria Mazzini e che ben poco si sposa con i palazzi medioevali e rinascimentali della città vecchia.

Le margherite punteggiano anche un palazzo dei Rolli, palazzo Spinola, sede della Prefettura in via Roma, oltre alle architetture ottocentesche della galleria.

“Effetto centro commerciale”, si è detto. Sì, perché tutto sembra ormai inginocchiato a ogni desiderio dei commercianti, che si sposi o no con il contesto cittadino. Ad esempio, sulle persiane in facciata del Cinquecentesco Palazzo della Meridiana sono apparsi, sotto la meridiana stessa e sotto metope e triglifi, alcune caricature e l”insegna di un ristorante, dipinte a tinte molto forti. Sia per questa iniziativa sia quella degli ombrelloni non risultano richieste di autorizzazioni alla Soprintendenza.

Ci sono poi le nuove fioriere “poco estetiche” (diciamo così, si tratta di cubi marroni) nella zona di piazza Pollaiuoli. Anche in questo caso, a segnalare è la pagina Fb “Pré Molo Maddalena”. Sono vuote di piante e piene di spazzatura. Al di là dell’estetica, in queste condizioni rappresentano sicuramente motivo di degrado.

Foto di Adriano Silingardi

Proprio oggi, dalla zona di Santa Maria di Castello, ci sono arrivate le proteste di un residente perché nell’ambito della fantasmagorica illuminazione artistica per la valorizzazione sono sparite le panchine.

Come non citare, poi, le transenne rotte e abbandonate di piazza Fontane Marose, una delle zone più turistiche della città. Ma anche qui, purtroppo, la parola “decoro” pare sconosciuta. Anche a causa della batteria dei cassonetti Amiu.

Le transenne sono state installate a seguito del danneggiamento delle colonnine-dissuasori. Quindi: colonnine rotte, transenne rotte. Da qui al «museo a cielo aperto» di cui ha parlato il sindaco Marco Bucci martedì scorso in consiglio comunale il passo è molto molto lungo.

Foto di Norberto Rossi

Abbiamo deciso di fare una mappa delle situazioni di degrado, reale o percepito, nelle aree storiche della città. Inviateci le segnalazioni alla mail genovaquotidiana@gmail.com o sulla casella Messenger della nostra pagina Facebook o sul numero Whatsapp 3392816137

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