Politiche 2022 

La lista di Unione Popolare: «di sinistra, pacifista, ambientalista, contro l’agenda Draghi»

La lista fa sapere di essere per «un’agenda robin hood, per la redistribuzione della ricchezza»

Unione Popolare ha presentato il programma, le candidate ed i candidati, tra i candidati presenti: Antonella Marras, capolista nel collegio plurinominale per il Senato, Massimo Lombardi, capolista alla Camera dei deputati nel collegio plurinominale, Norma Bertulacelli, candidata nel collegio unoniminale Senato 2, Giacomo Marchetti, candidato nel collegio unominale Senato 1, Stefano Picardi candidato al collegio plurinominale per la Camera dei deputati, Gianluca Traverso candidato nel collegio uninominale Genova 2, Roberta Piazzi, candidata supplente nel collegio plurinominale alla Camera dei deputati, Danilo Zannoni, candidato supplente nel collegio plurinominale alla Camera dei deputati.

«Abbiamo presentato la lista scegliendo una piazza di uno dei quartieri più colpiti dalle politiche governative, regionali e comunali, piazza Galielo Ferraris nel quartiere di Marassi – dicono i candidati -. Dove i media non trovano interesse continuando ad ignorarci unione popolare incontra la città. Un programma serio, di buon senso, concreto, con al centro il lavoratori, i diritti dei più deboli, la lotta al carovita e al caro energia, il rifiuto della guerra. Tutto questo nel contesto di una vera politica ambientale che coniughi ambiente e qualità della vita, alternativa al proliferare di proposte strumentali e speculative che vengono da più parti sbandierate. Tra i punti salienti del nostra programma ci sono: salario minimo a 10 euro l’ora, reddito di cittadinanza, riduzione dell’orario di lavoro, nuove assunzioni nel pubblico ed in particolare nella sanità e nell’istruzione, riportare sotto controllo pubblico i beni comuni a partire dal settore energetico, anche costituendo un fondo pubblico destinato a finanziare comunità energetiche locali. In molti ci chiedono dove trovare le risorse per attuare il nostro programma, semplice: riduzione delle spese militari, tassazione ma vera e concreta degli extra profitti delle imprese energetiche, di quelle farmaceutiche e di tutto coloro che in questi anni hanno speculato sulla pandemia, (vaccini, tamponi e presidi individuali), un sistema fiscale che diversamente dalle politiche liberiste si fonda sul presupposto che chi ha tanto dia tanto, chi ha poco dia nulla e chi ha nulla riceva sostegno economico. Siamo l’unica lista pacifista, contro l’invio delle armi in Ucraina che non fa altro che favorire il prolungamento della guerra e siamo per una diplomazia efficace che costruisca la pace. Alle politiche espansionistiche di Putin non si può rispondere con l’espansionismo della Nato, ma con politiche europee svincolate dagli interessi Usa».

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