Cultura 

“Genova, il Natale con gli occhi di Dickens” a dicembre la mostra a villa Duchessa di Galliera

Organizzata da Aps Sistema Paesaggio e Associazioni Amici della Villa e curata per la parte culturale da Matteo Frulio e Marco Cazzulo, racconterà la presenza dello scrittore nella nostra città. È patrocinata dal Charles Dickens Museum di Londra e dalla Dickens Fellowship, un’associazione mondale che fa capo al Museo e che riunisce le persone che condividono l’interesse per la vita e le opere del narratore inglese

Charles Dickens è stato a Genova per lunghissimo tempo e ho scritto un racconto di Natale proprio qui. Il titolo è “Le Campane”. La mostra racconterà il soggiorno dello scrittore nella nostra città attraverso quadri ritratti e incisioni storiche originali di Dickens e della sua famiglia, vedute di Genova del tempo, antiche edizioni de “Le Campane” e di “Racconto di Natale”. Ci saranno anche alcune opere d’arte.

Prestigiosissimo il patrocinio del Charles Dickens Museum e della Dickens Fellowship. Da Londra potrebbero arrivare scansioni o vere e proprie bozze dei manoscritti dello scrittore.

[Foto di Matteo Frulio]

La mostra si chiamerà “Genova, il Natale con gli occhi di Dickens”. La parte culturale sarà curata da Matteo Frulio e da Marco Cazzulo. L’esposizione è organizzata dall’associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera presieduta da Emanuele Musso e da Aps sistema Paesaggio presieduta da Andrea Casalino.

L’apertura è prevista per il 9 dicembre con visite guidate per ragazzi e bambini delle scuola. L’esposizione rimarrà aperta nelle festività natalizie.

Charles Dickens, il maggiore narratore inglese dell’Ottocento, era nato nel 1812 a Landport, vicino a Portsmouth a sud dell’Inghilterra. Partì per il Grand Tour dell’Italia con la sua famiglia nel luglio del 1844 e vi rimase fino al giugno del 1845, compiendo un itinerario tra Genova, la prediletta, Venezia, Verona, Firenze, Roma e Napoli. Dickens incaricò l’amico Fletcher, scultore ormai residente da tempo in Italia, di affittargli una villa a Genova da tenere come punto di riferimento per le possibili escursioni successive. Il 16 luglio 1844 Dickens arriva a Genova e si sistema a Villa Bagnarello, in via S.Nazaro ad Albaro (oggi chiamata Villa Barabino sulla quale nel 1894 venne infissa una lapide sopra la porta per ricordarne il soggiorno), che lui stesso definiva una Pink Jail (Prigione Rosa). Ma non è una vita da recluso quella che fa Dickens a Genova. Magari si sente esiliato, senza saperne bene il perché. Il 23 settembre 1844 i Dickens si traferiscono nel Palazzo delle Peschiere (Villa Pallavicini).

Durante il suo soggiorno a Genova, Dickens scrive Le Campane, uno dei suoi cinque Racconti di Natale, al quale comincia a lavorare da ottobre, vivendo in uno stato di «furiosa eccitazione». Dickens dichiara di non aver mai esitato tanto prima di iniziare un racconto. Nel momento in cui si era seduto al tavolo con la ferma intenzione di lavorare, era salito dalla città un tale frastuono di campane da farlo impazzire. Il vento gli aveva portato tutti i rintocchi dei campanili di Genova e le sue idee si erano messe a vorticare fino a perdersi in un turbinio di irritazione e stordimento. Sarà proprio il suono delle campane genovesi a fornirgli lo spunto e il titolo per il racconto di Natale.

Nell’ottobre del 1853, Dickens visitò nuovamente Genova. Alloggiò all’albergo Croce di Malta (vico dei Morchi). Il suo intento era quello di tornare sui luoghi di un tempo. Molti erano fondamentalmente immutati, Albaro, i vicoli, ma la sua villa preferita al mondo, le Peschiere era diventata un collegio femminile, i dipinti di divinità pagane erano stati censurati e i giardini lasciati all’incuria. Dickens rimane però del suo parere: per lui, in quanto a bellezza pittoresca e carattere, nessuna città d’Italia, seconda solo a Venezia, può competere con Genova.

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