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Parco del Campasso, Lodi: «Nel progetto non c’è nulla di quanto chiesto dal territorio per attenuare i disagi»

La consigliera comunale Pd :«Non c’è stata condivisione né con i cittadini né col Municipio»

«Contro ogni logica partecipativa e istituzionale scopriamo grazie al Comitato Liberi Cittadini di Certosa che sull’ Albo Pretorio del Comune di Genova tramite la Consultazione on-line prot 10637/2022 DGC 178/2022 si parla del Progetto Unico-Parco Campasso e dell’ Approvazione dello schema di Protocollo d’intesa per la realizzazione del Progetto di Riqualificazione e Rigenerazione Urbana che coinvolge la Val Polcevera e ovviamente Genova con 89 milioni di investimenti statali». Lo dice la consigliera comunale Pd Cristina Lodi, che prosegue: «La Delibera della Giunta Comunale dell’ 11/8/2022 sostanzialmente autorizza il Vice Sindaco a firmare il Protocollo riportato in allegato il 31 agosto. Anche la RegionE Liguria ha già approvato con delibera il Protocollo. Nel testo si trovano i vincoli dei 30 metri massimo, i titoli di quelle che potranno essere le attività su cui intervenire con gli 89 milioni stanziati».

«Il vicolo dei 30 metri come limite perimetrale massimo per utilizzare le risorse è inaccettabile. Le risorse degli 89 milioni vanno usate per opere che riguardano la qualità di vita dei territori ed RFI deve trovare le risorse per indennizzare le cittadine e i cittadini – aggiunge Lodi -. Vanno sommate risorse non tolte. Questa è una logica tipica di chi non conosce il territorio e non stupisce purtroppo che il Comune di Genova e Regione Liguria non alzino un dito per chiedere più risorse o per avviare davvero una riqualificazione. Le forme di indennizzo vanno previste nel progetto e la Regione ha il famoso PRIS per intervenire. Anche gli espropri sono da prevedere e coprire con i soldi del progetto. Gli 89 milioni sono il frutto di una battaglia del territorio per avere un ritorno in termini di riqualificazione che Regione e Comune stanno trasformando in altra cosa . FERMATEVI questo va chiesto, c’è tutto il tempo per fare le cose bene. Il Ministero ha dato novanta giorni di tempo per fare tutto e il Comune e la Regione fanno tutto in un mese. Efficientismo? Non credo proprio. Il protocollo non passerà in Commissione Consiliare né in Consiglio Comunale e non ci sarà condivisione e discussione, non ci sarà quindi la possibilità di fare proposte come tanto chiede il Sindaco che come spesso accade non persegue quanto chiede. I Municipi non sono stati coinvolti perché la riqualificazione parte dal Campasso e coinvolge tutta la Val Polcevera. Le Commissioni chieste prima dell’estate per affrontare il tema della sovrapposizione dei cantieri e dei cronoprogrammi non sono state fatte. Per la Val Polcevera dunque bastano due pagine e si liquida tutto così? Chiederò una Commissione Consiliare prima del 31 agosto e spero che tutto venga posticipato e si faccia finalmente e seriamente un lavoro di progettazione condivisa sulla riqualificazione della Valle perché ne va del futuro di tutta la città. Lo chiedono, le cittadine e i cittadini, lo chiedono le bambine e i bambini per rimanere a vivere dove sono nati sperando in un futuro migliore. Stiamo parlando di denaro pubblico che tra l’altro non é molto in rapporto al lavoro da fare, stiamo parlando di valutare le priorità e le opere e chiedere più fondi da realizzarle, stiamo parlando di indennizzare ma non solo».

«Infine il progetto pare non preveda nulla di tutto quello che era stato chiesto per minimizzare l’impatto delle opere dal Municipio in termini precisi di opere – conclude Lodi -. Bisogna fare, fare veloce certo ma anche fare bene. E c’è tutto il tempo per farlo».

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