Oggi a Genova 

Furti nei negozi: la Polizia locale arresta 2 persone e ne denuncia 12 in una settimana. Ecco chi sono i ladri

Recuperata dal Nucleo Reati Predatori del reparto Giudiziaria della Pl merce per un valore di quasi 1.500 euro in 7 giorni. Nei primi 8 mesi del 2022 sono stati gli 32 arresti e 239 le denunce. Il valore della merce recuperata è di 20mila euro. Dal 2020 a oggi 107 arresti e 670 denunce

Caccia ai predoni del centro e dei nuclei commerciali dei quartieri della città. Il numero dei furti (tecnicamente: furti aggravati o rapine improprie) in botteghe, grandi magazzini, store delle catene continua ad aumentare, ma anche arresti, denunce e recuperi della merce crescono.

In una sola settimana gli uomini del nucleo Reati Predatori della Polizia locale ha arrestato due persone per furto aggravato continuato in zona centro, dove sono state anche denunciate 11 persone. Un ladro è stato pizzicato e denunciato nei quartieri del ponente.

Il numero degli arresti e il valore degli oggetti recuperati

Nei meno di tre anni di attività del nucleo che fa parte del reparto Giudiziaria, dal 2020 ad oggi, gli arresti sono stati 107 e le denunce 670. Fino ad ora, nel 2022, le denunce sono state 239 e gli arresti 32 (ci cui 3 a persone già arrestate). Ad oggi il valore della merce recuperata in questi otto mesi è pari a 20 mila euro. Nei 12 mesi del 2121 sono stati recuperati 37.800 euro di merci di cui oltre 10mila euro in casa di un ladro seriale di fumetti da collezione che saccheggiava il negozio di Feltrinelli.

Chi sono i ladri: uomini e donne, 11 italiani, 5 comunitari, 13 stranieri

Gli arrestati del 2022 sono tutti maggiorenni. Dei 32 arrestati (sottratte le custodie cautelari con cui il tribunale ha deciso per 3 “seriali”, due italiani e un sudamericano) gli arrestati sono stati 11 italiani, 3 centroafricani, 5 nordafricani, 5 sudamericani e 5 rom, cittadini dell’Europa dell’est comunitaria). Si dividono equamente tra uomini e donne.

Minori e minori non accompagnati

Tra i denunciati ci sono molti minori: ci sono ragazzini italiani che tentano di sgraffignare l’oggetto di moda e ci sono sempre più minori non accompagnati, che nel corso dell’anno stanno aumentando velocemente. Spesso i minori non accompagnati, spiegano al nucleo Reati Predatori, non conoscono le regole, non capiscono che si mettono nei guai, non capiscono dove li porterà la loro escalation criminale e le conseguenze che subiranno.

Esiste anche qualche caso di non punibilità (ragazzi e bimbi sotto i 14 anni tra cui una bimba che agiva con la madre che le aveva insegnato a rubare).

Cleptomania e problemi psicologici

Esistono anche due o tre casi di sospetta cleptomania (o comunque di disturbi psicologici) sui quali gli agenti stanno indagando. Si tratta di donne, signore molto lontane dagli ambienti criminali, piuttosto abbienti. Certo sufficientemente abbienti per acquistare ciò che, invece hanno rubato. La refurtiva è quasi sempre di poco o pochissimo valore, spesso inutile a chi l’ha rubata. Sembra quasi che queste persone portino avanti una sfida con se stesse, che più dell’oggetto in sé tengano all’adrenalina che discende dal mettere in atto un’azione proibita. Tutto questo non diminuisce la loro responsabilità e su di loro sono in corso indagini.

Spariti i recidivi che razziavano negli anni scorsi

I recidivi che negli anni scorsi avevano ricevuto ripetute denunce, quest’anno sono spariti: sono in carcere per somma di pene o si sono allontanati dalla città capendo che per loro era diventato difficile continuare a rubare nel negozi del centro e del ponente che vengono costantemente monitorati. La Polizia locale non si limita ad accorrere nel caso in cui i proprietari o i commessi dei negozi li chiamino, magari perché le guardie di sicurezza hanno pizzicato un ladro. Le pattuglie sono costantemente presenti in borghese nelle zone commerciali. Spesso sono proprio gli uomini della polizia locale a individuare i malviventi all’opera e ad arrestarli in flagrante.

Le tecniche

Negli anni scorsi erano in voga le borse schermate dove mettere gli oggetti rubati senza liberarli dai dispositivi anti taccheggio e passare, così, le porte senza far suonare gli allarmi. Quest’anno si è verificato il caso di tre generazioni di donne (nonna, mamma e nipote/figlia) che agivano proprio con le borse schermate. Le due più anziane sono state arrestate mentre la più giovane è stata denunciata.
Oggi, invece, la maggior parte dei ladri porta i capi nei camerini fingendo di provarli e lì rimuove le placche anti taccheggio, spesso danneggiando l’abbigliamento che vogliono trafugare.

I reati

Quasi tutti gli arrestati del 2022 hanno dovuto rispondere di furto aggravato (ad esempio dal danneggiamento dei capi o dal mezzo fraudolento della rimozione delle placche prima di arrivare alle barriere), salvo 4 persone che hanno aggredito o minacciato i commessi, il personale di sorveglianza dei negozi o gli stessi agenti. La reazione alla polizia locale, però, è estremamente rara.

Gli oggetti più rubati

Gli oggetti più rubati sono i capi di abbigliamento, spesso da indossare direttamente. Raramente si tratta di scarpe. Si è ridotto il furto di profumi e cosmetici che resiste però nella fascia delle ragazze, soprattutto minorenni, che sono state scoperte.

A ponente si rubano spesso anche generi alimentari da consumare o da rivendere.

Ci sono, poi, i furti di preziosi oggetti tecnologici. La settimana scorsa, da Media World alla Fiumara, il nucleo ha arrestato una donna che, con un complice (che si è dato alla fuga), aveva strappato un iPhone da oltre mille euro dal cavetto antifurto.

Related posts