Oggi a Genova 

Blitz ecologista all’Acquario, tre denunciati dalla Polizia per resistenza e danneggiamenti

Gli attivisti di “Ultima generazione” si sono incollati le mani alle vasche e hanno scritto sui vetri. Sono gli stessi che qualche settimana fa si erano incollati al vetro della Venere di Botticelli agli Uffizi di Firenze

Tutti e tre sono stati denunciati per danneggiamento e due anche per resistenza. Riceveranno il figlio di via obbligatorio dal Questore. Due sono di Milano è uno di Pavia

«In luoghi come questo si sradicano degli esseri viventi dai loro habitat per ricrearne di artificiali con un altissimo dispendio materiale: un controsenso sia etico che energetico al solo ed unico fine dell’intrattenimento – dicono gli attivisti-. Anche durante le vacanze estive, quando sempre meno italiani possono cercare il meritato riposo dall’estenuante anno lavorativo, gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione fanno sentire la loro voce per la salvaguardia della tenuta sociale e climatica del paese. Tornano le nostre azioni di disobbedienza civile nonviolenta dopo più di 9 mesi di pressione sul governo affinché vengano prese scelte più coraggiose per fronteggiare il collasso climatico e sociale in atto. Dopo innumerevoli blocchi stradali, uno sciopero della fame di 13 giorni, azioni a danno del Mite e di Eni, incatenamenti e interruzione di dimostrazioni artistiche e sportive, azioni all’interno dei musei più iconici del Paese, scegliamo l’acquario più visitato d’Italia per invitare gli italiani ad unirsi alla nostra lotta, che agisce per la salvaguardia della nostra comunità intera».

Perchè l’Acquario di Genova?

«Guardate tutta questa acqua. Guardate ora alla nostra terra. Arida. In tutta Italia non ha piovuto per mesi. Il cambiamento climatico sta portando alla distruzione dei nostri raccolti ogni anno di più: siamo al punto in cui cominciamo a far fatica a produrre cibo per il nostro Paese. Lo vedete dall’aumento dei prezzi, che a settembre raggiungerà picchi mai visti. Intanto le ondate di calore e la siccità aumenteranno, l’anno prossimo sarà ancora peggio e la politica non sta facendo NULLA», dichiara Laura, tra le coordinatrici della campagna.

«Non è nostra intenzione prendercela con le persone comuni quando è ai palazzi del potere che dovremmo rivolgerci. Tuttavia, scegliamo di parlare alle persone, invitandole a riflettere sulle cotraddizioni su cui si fondano sia le nostre giornate lavorative, che i momenti in cui proviamo a riposarci. Sarà un autunno durissimo per la maggior parte dei cittadini italiani, per questo invitiamo i visitatori dell’acquario a fare l’unica cosa che in questo momento ha il potenziale di cambiare il corso delle cose: ribellarsi» aggiungono gli ecologisti-. Cosa fa la politica? Campagna elettorale, nel momento peggiore dell’anno i cui i cittadini e le cittadine ambiscono al riposo. Mentre il collasso sociale è alle porte, la “Transizione Ecologica” è sulla bocca di tutti i politici, senza particolare merito, ma vaga e confusa al punto giusto per risuonare come un moscerino nelle orecchie delle persone».

«Da troppo tempo siamo in emergenza climatica e ambientale e dobbiamo ancora sentire delle campagne che limitano i temi ambientali al numero di alberi piantati? Dagli interventi in televisione semra che l’unica alternativa per il governo consista nel produrre ulteriore energia da fonti fossili. E’ ora di dire BASTA al gas e al carbone. Più energie da fonti rinnovabili significa più posti di lavoro. Più autonomia energetica per l’Italia significa evitare l’aumento assurdo delle bollette. Le nostre richieste. Sono due, sono semplici e permetterebbero di fare un primo passo per contrastare il cambiamento climatico: interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili. Non ci fermeremo finché il governo non le prenderà in considerazione».

«Il 20 agosto alle 16 saremo qui a Genova al Prisma Studio in Vico dei Ragazzi a parlare di quello che stiamo facendo – concludono gli ambientalisti -. Inoltre, dal 12 ottobre torneremo a Roma a decine per disobbedire per il diritto alla vita della nostra generazione e di quelle future».

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