Trasporti 

Ennesimo incidente, i sindacati proclamano lo sciopero del comparto traghetti

Anche se non obbligatorio per legge «Ove lo sciopero si rendesse inevitabile saranno garantite tutte le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti della persona costituzionalmente garantiti e in particolare tutti i diritti che riguardino la vita, la salute, la libertà, la sicurezza, l’igiene, la vita di animali, la salvaguardia di merci deperibili, gli approvvigionamenti essenziali, i collegamenti da e per le isole»

«Nel pomeriggio di ieri, sulla nave Eurocargo Savona ormeggiata presso il Terminal San Giorgio, è avvenuto un grave incidente che ha coinvolto un lavoratore portuale investito da un muletto – dicono le segreterie Filt CGIL Fit CISL Uiltrasporti – Il tema della sicurezza sulle navi Ro-Ro era stato oggetto di una precedente riunione, previa richiesta sindacale, svoltasi presso l’AdSP il 26 luglio su una problematica riguardante le operazioni di imbarco e sbarco e del corretto posizionamento delle “zampe” dei semirimorchi. Nella riunione veniva sottolineata la necessità di lavorare per avere una linea guida del Porto di Genova sulle operazioni portuali nel settore Traghetti Ro-Ro: una richiesta motivata dal fatto che si erano verificati in breve tempo diversi incidenti e importanti problematiche dovute ai rischi di interferenza uomo-macchina e la presenza di diversi soggetti (lavoratori portuali e marittimi), per gli elevati ritmi di lavoro e l’insorgere di nuove problematiche. Alla luce dell’ennesimo incidente riteniamo dunque indispensabile procedere nella strada da noi proposta e pertanto chiediamo un incontro urgente. Per questi motivi le segreterie di Filt CGIL, Fit CISL e Uiltrasporti dichiarano lo sciopero del comparto traghetti del porto di Genova in rispetto della LL. 146/1990 e 83/2000 di 1 ora a fine di ogni prestazione a partire dal secondo turno di oggi 10 agosto 2022 fino al primo turno di domani 11 agosto 2022»

«Anche se le attività portuali non sono soggette alla disciplina di cui alle LL. 146/1990 e 83/2000, come confermato dal Tribunale di Roma con sentenze del 7 luglio 2004 e 26 ottobre 2004 – proseguono i sindacati -, si dichiara in anticipo, per quanto ovvio, che ove lo sciopero si rendesse inevitabile saranno garantite tutte le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti della persona costituzionalmente garantiti e in particolare tutti i diritti che riguardino la vita, la salute, la libertà, la sicurezza, l’igiene, la vita di animali, la salvaguardia di merci deperibili, gli approvvigionamenti essenziali, i collegamenti da e per le isole».

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