Spettacoli 

Federico Sirianni e Max Manfredi con Armando Corsi e Giua. Stasera: “Genova, dicevo, è un’idea come un’altra”

Palco Sul Mare Festival 2022 – Ventisettesima Edizione. Mercoledì 10 agosto a Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano alle ore 21:30. Spettacolo gratuito

Racconto-incontro musicale che coinvolge tre generazioni, un omaggio alla storia, all’unicità di quella scuola genovese grazie all’estro e all’abile maestria di Federico Sirianni e Max Manfredi con Armando Corsi & Giua.

Un viaggio di canzoni e narrazioni che si muove nel tempo e nel tempo resta sospeso. Un racconto musicale in cui si incontrano più generazioni che hanno attraversato la canzone d’autore genovese. Genova è la città dei cantautori. Quella grande “scuola” che diede il via a un nuovo modo di scrivere testi e a rendere la canzone un’arte ancora più nobile. Straordinario interprete di questo viaggio musicale è Federico Sirianni, che dagli anni Novanta ottiene una quantità incredibile di riconoscimenti fino ad essere definito da Bruno Lauzi “erede” della storica scuola dei cantautori.
“Genova, dicevo, è un’idea come un’altra” è il nuovo progetto musicale dell’artista che per l’occasione sarà accompagnato da Max Manfredi raffinato alchimista di musica, poesia e fantasia, ha vinto la Targa Tenco con il disco “Luna persa” ed è stato definito da Fabrizio de Andrè “il più bravo di tutti” e lo stesso Faber ha cantato una canzone scritta da lui, “La fiera della Maddalena”, contenuta nell’album “Max”. Un duo inseparabile quello formato da Sirianni e Manfredi che si arricchisce anche della presenza della cantautrice Giua, artista dalle venature pop con molte esperienze tra teatro e canzone, la partecipazione al Festival di Sanremo e tanti live, non ultimi quelli in coppia con Neri Marcorè. Parallelamente al suo percorso musicale, Giua conduce una personale ricerca nell’ambito delle arti visive. A impreziosire la performance, il maestro Armando Corsi, straordinario chitarrista che con all’attivo importanti collaborazioni, da Paco de Lucia ai conterranei Bruno Lauzi e Ivano Fossati, è diventato uno dei capisaldi della storia musicale genovese.

Genova è raccontata senza indugi folkloristici, ma con una giusta dose di disincantato amore. È un racconto di mare, di vicoli stretti, di ombre sui muri delle case antiche, di partenze e di ritorni, di incanti e di dolori, di amicizie e di fratture. Un ensemble musicale straordinario capace di raccontare la realtà, di veicolare emozioni e riflessioni tramite la verità della musica e delle parole che hanno ancora il sapore di atto sociale e ribellione.

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