Oggi a Genova 

Dehors, dopo il danno la beffa: il Comune spende 10mila euro di fondi pubblici per rimuovere i dehors indecorosi

Dopo i posteggi sottratti per mesi, dopo le condizioni di abbandono, sporcizia e mancanza di decoro, quando non addirittura di mancata sicurezza, determinati da alcune delle strutture non usate o male usate dai commercianti che le avevano ottenute gratis dal Comune, la rimozione la paga Pantalone

Il via libera e nessuna revoca per mesi, nonostante le segnalazioni degli abitanti e della Polizia locale agli uffici del Commercio a proposito di dehors non utilizzati per gli scopi previsti o addirittura abbandonati, soprattutto, nelle zone di Sampierdarena e della Foce. Solo la rivolta dei cittadini ha, con molta fatica e rimbalzando per mesi contro un muro di gomma, messo agli occhi della Civica Amministrazione il problema dei posteggi rubati senza ragione da spazi esterni regalati a qualsiasi esercente ne facesse richiesta al Comune (pubblici esercizi, artigiani e, per un periodo, anche ai negozi di alimentari, che da legge regionale non ne hanno diritto) prima sulla scorta delle norme Covid nazionali e prorogati qualche mese fa, poco prima delle elezioni Comunali, su proposta dell’assessore al Commercio (prima delle elezioni e adesso) Paola Bordilli fino a fine anno senza che esistano più criticità legate ai contingentamenti, senza la copertura dei decreti governativi (cioè a spese delle casse pubbliche cittadine) in una condizione di decoro che in molte aree della città è andato a farsi benedire da tempo, tra distese di pallet e impalcature di tubi Innocenti.

Ora il Comune, finalmente, prende coscienza e «Visto il crescente numero di dehors abbandonati creando pregiudizio al decoro, all’igiene, alla sicurezza e alla vivibilità urbana» a spese della collettività (un’altra volta pesando sulle tasche dei cittadini, insomma) ha deciso che «è necessario disporre l’affidamento di rimozione e demolizione di quelli abbandonati». La prima tranche di fondi assegnati ad Aster è di 10mila euro. E per i genovesi, dopo il danno in termini di privazione degli spazi, pulizia e decoro, arriva la beffa.

Il meccanismo sarebbe quello di anticipare la spesa come per gli interventi in danno e di riscuotere poi la somma dai responsabili. Tanti auguri: certamente non sarà possibile recuperare alcunché da locali chiusi e falliti.

Nella foto: una serie di dehors criticati nei mesi scorsi dai cittadini della Foce.

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