Trasporti 

Bus collinari, scongiurato da domani lo stop dei fornitori: servizio regolare, poi vertice in Comune

Dopo un fine settimana di trattative, Tursi annuncia che le linee affidate alle aziende private circoleranno regolarmente. Resta aperto il nodo dei pagamenti e della crisi dell’Amt

Il servizio di trasporto pubblico sarà regolare domani sulle linee affidate alle aziende fornitrici dell’Amt. Dopo un fine settimana di interlocuzioni con gli operatori privati, il Comune annuncia di avere scongiurato il rischio di uno stop che avrebbe potuto colpire soprattutto i collegamenti collinari e alcuni servizi integrativi in Val Bisagno, Valpolcevera e Ponente.

A comunicarlo sono il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessore comunale al trasporto pubblico Emilio Robotti, che confermano il mantenimento del servizio e ringraziano le aziende associate all’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori per la scelta di non interrompere le corse. «A seguito delle interlocuzioni proseguite tutto il fine settimana con le aziende di trasporto fornitrici di Amt, il servizio di trasporto pubblico domani sarà regolare», spiegano Terrile ed Robotti.

Il rischio di disservizi era emerso nei giorni scorsi, quando alcune aziende private che gestiscono tratte per conto dell’Azienda Mobilità e Trasporti avevano manifestato l’intenzione di fermarsi a causa dei mancati pagamenti e dell’incertezza legata alla procedura di risanamento dell’azienda pubblica. Nel mirino c’erano in particolare le linee collinari e integrative: tra quelle indicate come a rischio figuravano la 57, la 93, la 273, la 275 e la 340, insieme ai servizi I03, I04, I13, I14, I21, I21/ e I25. Nel quadro delle criticità era stata citata anche la linea CS interna al cimitero monumentale di Staglieno, oltre alla possibile adesione di altri operatori attivi nel Ponente cittadino.

Le associazioni dei consumatori avevano segnalato un quadro definito insostenibile per le imprese fornitrici, denunciando il rischio che la crisi finanziaria dell’Azienda Mobilità e Trasporti si scaricasse sui privati, sui lavoratori e sugli utenti, in particolare su residenti delle alture, anziani, studenti e persone che utilizzano quei collegamenti come unico accesso reale al resto della città. Secondo quanto emerso, ai fornitori sarebbe stata prospettata la liquidazione di una parte dei crediti maturati, mentre le partite correnti non sarebbero state saldate prima della fine di luglio, in attesa degli sviluppi sul piano di ristrutturazione.

La tensione, per il momento, rientra. Resta però fissato per domani pomeriggio un incontro in Comune con le aziende fornitrici, indicato da Tursi come il passaggio necessario per provare a dare una soluzione alle difficoltà segnalate. «Ringraziamo le aziende di trasporto associate all’Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori per la responsabilità dimostrata nel garantire il regolare servizio all’utenza», dichiarano Alessandro Terrile ed Emilio Robotti. «Comprendiamo le difficoltà che hanno evidenziato e siamo fiduciosi che potranno trovare soluzione nell’incontro convocato domani pomeriggio in Comune. Lavoriamo ogni giorno per superare la crisi di Amt e continueremo a farlo per assicurare a tutti i genovesi una mobilità pubblica, moderna e sostenibile».

Il caso dei fornitori si inserisce nella fase più delicata della crisi dell’Amt, mentre il piano di risanamento resta il passaggio decisivo per rimettere in equilibrio conti, servizio e rapporti con i creditori. La garanzia del servizio regolare evita nell’immediato il blocco delle linee, ma non chiude la partita: il vertice di domani dovrà chiarire tempi, risorse e modalità per impedire che il problema si ripresenti nelle prossime settimane.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts