Economia Sindacale 

Barbagli, l’azienda: «Nessuno ci ha comunicato i motivi dello sciopero. Siamo pronti a confrontarci coi sindacati»

Il 25 luglio i lavoratori SMAG del Gruppo Barbagli avevano cominciato uno sciopero con presidio davanti ai cancelli Iren alle Gavette «per poter far sentire la propria voce» avevano detto le segreterie e le Rsu Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec. Oggi, 29 luglio, una nota dell’azienda recita «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione concreta da parte del Sindacato sui motivi dello sciopero in atto, tuttavia siamo, come già detto in precedenza, disponibili ad un incontro in una sede che non è e non può essere la Prefettura. Come, infatti, previsto dalla Commissione di Garanzia che si è pronunciata sul tema»

«Che senso ha richiedere un confronto finalizzato, come richiesto dal Sindacato, ad evitare lo sciopero, quando lo sciopero stesso è già stato preannunciato per essere svolto in giornate in parte precedenti e in parte coincidenti con quella prevista per l’incontro? – risponde l’azienda -. Pur apprezzando lo sforzo profuso dal Prefetto e dalle Autorità in indirizzo nell’interessamento alla vicenda in esame, l’azienda non può prestare il suo consenso a partecipare ad una riunione in una sede acclaratamente non deputata allo svolgimento della stessa, la Prefettura appunto, in una situazione in cui le Organizzazioni Sindacali, confermano aprescindere la preventiva proclamazione di un guarnito pacchetto di scioperi. La nostra azienda è assegnataria di lavori in appalto da parte di primarie società multiutility ed in particolare per IREN lavora e con un’ATI formata dalle società Smag e Barbagli, che applicano regolari contratti collettivi nazionali di lavoro e prevedono condizioni economiche e normative di tutto rispetto, pienamente applicate ai lavoratori. L’azienda ha sempre rispettato gli accordi sindacali. Sul punto del personale mancante, va detto che l’organico è in linea con i livelli previsti dalla lavorazione, naturalmente , in base alla quota di appalto di ciascuna azienda. Inoltre, In questo momento sono in corso ulteriori selezioni di personale».

«Per i carichi di lavoro definiti “impossibili da rispettare” c’è da segnalare che questi sono stati condivisi con i rappresentanti dei lavoratori definendo con essi la necessità di aggiornarli, una volta che la partenza del nuovo appalto si fosse assestata. Quanto al ricorso allo straordinario, questo viene regolarmente riconosciuto in busta paga – prosegue la nota dell’impresa -. Per l’azienda gli standard di sicurezza sono una priorità e non esiste, come afferma una nota sindacale, che non vengano garantiti. Sono continuamente attivi i corsi di formazione e se ci fossero assenze, l’azienda prevede il recupero da parte del lavoratore. Gli investimenti in formazione e tecnologia rivestono un ruolo di primaria importanza nei nostri programmi aziendali. L’azienda è dunque disponibile a cogliere tutti gli spunti di miglioramento, come quelli che potranno emergere da un tavolo congiunto, ed è in attesa di riscontro da parte delle Organizzazioni Sindacali alle quali ha rinnovato la propria disponibilità ad un confronto finalizzato ad esaminare le diverse situazioni e a ricercare soluzioni condivise e sostenibili».

In copertina: la sede Iren di Gavette dove ha sede anche la Smag

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