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Uccide la moglie e chiama i Carabinieri. Omicidio in Valpolcevera

È successo questo pomeriggio nella zona della Valpolcevera. L’uomo ha ucciso la propria consorte, poi ha composto il numero di telefono dell’Arma e si è autodenunciato

L’uomo ha 58 anni (e non 60 come precedentemente scritto), quanti ne aveva la moglie. Sul posto i militari del Radiomobile e quello del Nucleo investigativo dei Carabinieri.

Secondo le prime informazioni i due, coetanei, stavano per separarsi. Lui, Sebastiano Cannella (nella foto in copertina), muratore, secondo quanto ha raccontato ai militari dell’Arma autodenunciandosi, l’ha uccisa strangolandola. Lei era Marzia Bettino (nella foto a sopra). Insieme abitavano in via della Riviera 14, a San Biagio. Lui l’avrebbe uccisa, quindi avrebbe cominciato a vagare per la Valpolcevera, fino a quando non ha deciso di comporre col proprio cellulare il numero dei Carabinieri raccontando quanto aveva fatto: «Venite a prendermi», ha detto. Il centralinista dei CC lo ha tenuto al telefono, tracciando la chiamata e sul posto sono arrivate diverse gazzelle dei carabinieri che hanno fermato l’uomo.

In serata nella casa della coppia, dove si trova il cadavere della donna, sono arrivati il medico legale e il magistrato di turno. Cannella è stato portato dai Carabinieri a Forte San Giuliano e arrestato per omicidio.

La coppia aveva due figli, di 25 e 30 anni. Oltre alla chiamata di auto denuncia dell’uomo, sono stati loro a dare l’allarme perché Sebastiano Cannella non era arrivato al rosario per la madre appena deceduta, celebrato proprio ieri nel tardo pomeriggio.

Sebastiano e Marzia stavano diventando nonni. La compagna di uno dei due figli, che abita con la compagna in un appartamento della stessa casa familiare nella San Biagio vecchia, è, infatti, incinta.

Secondo alcune testimonianze, Sebastiano temeva, con la separazione, di essere estromesso dalla casa di proprietà della moglie.

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