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Covid, oltre 14mila quarte dosi prenotate dagli over 60. Toti: «Calano i contagi, poi toccherà agli ospedalizzati»

La seconda dose booster si può prenotare attraverso tutti i canali (prenotovaccino.regione.liguria.it, Cup, farmacie) mentre la somministrazione avviene negli hub delle cinque Asl liguri, nelle farmacie che effettuano il servizio e attraverso i medici di medicina generale

Sono 14.680 le prenotazioni effettuate dal 18 luglio ad oggi da parte dei liguri over 60 (nella fascia tra i 60 e 79 anni) per la somministrazione della quarta dose di vaccino anti Covid. La seconda dose booster si può prenotare attraverso tutti i canali (prenotovaccino.regione.liguria.it, Cup, farmacie) mentre la somministrazione avviene negli hub delle cinque Asl liguri, nelle farmacie che effettuano il servizio e attraverso i medici di medicina generale. Le prenotazioni riguardano tutto il territorio ligure: 1.384 in Asl1, 2.482 in Asl2, 7.744 in Asl3, 1.009 in Asl4 e 2.059 in Asl5. Per quanto riguarda le somministrazioni, tra le fasce di popolazione per cui è prevista, hanno già ricevuto la quarta dose 51.578 cittadini liguri (4.875 in Asl1, 8.713 in Asl2, 27.817 in Asl3, 4.044 in Asl4, 6.129 in Asl5) di cui 35.825 persone over80, pari al 23,48% della fascia di riferimento (quasi 1 su 4).

“I nostri esperti ci dicono che non solo abbiamo raggiunto il plateau dei nuovi contagi ma che questi stanno già diminuendo rispetto alle scorse settimane – ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – per cui ci aspettiamo un calo anche della pressione ospedaliera nei prossimi giorni. I casi gravi legati al virus rimangono comunque pochi rispetto all’andamento della pandemia: basti pensare che in tutta la Liguria ci sono 13 pazienti con il covid nelle terapie intensive, a fronte di 468 persone positive ricoverate. Ma anche questo è un dato che non rispecchia la realtà, visto che una percentuale tra il 60 e il 70% di pazienti positivi al covid nei nostri ospedali è totalmente asintomatico e ricoverato per altre patologie, alcuni anche nei reparti intensivi. È quindi urgente che siano riviste a livello nazionale le regole per la gestione della pandemia, anche attraverso una riduzione del periodo di quarantena per i positivi asintomatici, perché il virus di due anni fa non è certamente lo stesso che affrontiamo oggi”.

“Il quadro epidemiologico mostra un’incidenza che ha iniziato la fase discendente della curva – osserva il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi -. Gli indicatori legati alla pressione ospedaliera, che hanno tempi di risposta più lenti rispetto alla curva dei nuovi contagi, mostrano un rallentamento della crescita osservata nelle ultime settimane: negli ultimi 7 giorni, gli ingressi sono aumentati del 7% contro il 10% e oltre il 20% delle settimane precedenti. La crescita della pressione ospedaliera sta quindi rallentando e, in base all’andamento della curva, è prevedibile un inversione di tendenza nei prossimi giorni”.

Sono stati 1314 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore a fronte di 6291 i tamponi, di cui 591 molecolari e 5700 test antigenici rapidi. Sono 486 le persone positive al covid ricoverate negli ospedali (11 in più rispetto a ieri), di cui 13 in terapia intensiva. Si registrano 4 decessi, tutti di persone con più di 75 anni.

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