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Un “Pinguino” raffredda da un mese il quadro elettrico del Galliera: Stefano Giordano chiede carte e controlli

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle sollecita chiarimenti sulla soluzione adottata nella galleria tecnica dell’ospedale: «Chi l’ha autorizzata e fino a quando resterà in funzione?»

Da circa un mese un condizionatore portatile contribuirebbe a mantenere sotto controllo la temperatura di un quadro elettrico del Galliera. Una situazione sulla quale Stefano Giordano, capogruppo regionale del M5S, chiede ora verifiche tecniche, documenti e risposte precise da parte dell’ospedale.

Il quadro, secondo quanto comunicato dallo stesso Galliera, alimenterebbe anche il reparto di Oncologia. La direzione dell’ospedale ha spiegato che l’impiego del climatizzatore rappresenta una misura preventiva, ma per Stefano Giordano questa definizione non è sufficiente a chiudere il caso.

Il consigliere vuole sapere quale protocollo preveda l’utilizzo continuativo di un apparecchio portatile, chi abbia approvato la soluzione e sulla base di quale valutazione dei rischi. Chiede inoltre che vengano resi noti i sistemi adottati per monitorare la temperatura e individuate con chiarezza le persone responsabili dei controlli.

«Se il condizionatore viene usato da circa un mese, non si può più parlare di un intervento occasionale», sostiene l’esponente del Movimento 5 Stelle. Il punto da chiarire, secondo Giordano, è se si tratti di una modalità tecnica prevista per la gestione dell’impianto oppure di un rimedio provvisorio adottato in attesa di eliminare una criticità strutturale.

Il capogruppo replica anche al commissario straordinario del Galliera Francesco Quaglia, che durante un’intervista al terzo canale della Radiotelevisione italiana aveva sottolineato come la galleria tecnica non fosse accessibile al pubblico. Una circostanza che, secondo il consigliere, non risponde alle domande sul funzionamento dell’impianto.

«Il problema non è l’accessibilità della galleria, ma la ragione per cui da settimane sia necessario un “Pinguino” per controllare la temperatura del quadro elettrico», afferma il capogruppo.

Il rappresentante del M5S richiama il decreto legislativo 81 del 2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e impone la valutazione dei rischi collegati alle condizioni di esercizio degli impianti. Precisa, però, che non spetta alla politica stabilire se la soluzione sia conforme: la valutazione deve essere affidata a tecnici abilitati.

Per questo Stefano Giordano domanda una relazione professionale sull’idoneità del condizionatore rispetto al quadro, all’ambiente nel quale è collocato e all’impianto elettrico. Tra gli aspetti da approfondire ci sono anche le ragioni del surriscaldamento: la temperatura della galleria, il carico elettrico, la capacità di dissipare il calore o eventuali altri fattori.

Il Movimento 5 Stelle vuole inoltre sapere se il carico effettivo del quadro sia stato confrontato con quello previsto nel progetto originario. L’annuncio è quello di proseguire l’approfondimento sugli aspetti tecnici e normativi relativi a progettazione, manutenzione e verifiche.

La richiesta non è quindi quella di giudicare a distanza la scelta effettuata, ma di renderla trasparente e documentata. Dopo un mese di funzionamento del condizionatore, conclude il consigliere regionale, occorre capire se quella misura rappresenti una protezione temporanea oppure il segnale di un problema che deve ancora essere risolto alla radice.


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