Pusher ingoia ovuli, si dichiara minore e fugge dall’ospedale. Arrestato dalla Polizia locale
Fermato in via Pré, ha tentato di farsi credere quattordicenne, ma gli esami medici hanno chiarito che aveva almeno 18 anni. Ha più volte tentato la fuga, sempre riacciuffato dagli agenti, uno dei quali è rimasto ferito. È finito in tribunale dopo aver espulso venti ovuli di cocaina e due di eroina per oltre 10 grammi e mezzo di stupefacente

Il 28 giugno scorso gli agenti del reparto Giudiziaria della Polizia locale hanno fermato in via Pré un ragazzo nella cui bocca, mentre parlava al telefono, avevano intravisto degli involucri di plastica colorata di colore giallo del tipo che i pusher usano per nascondere la droga. Il giovane riusciva una prima volta a divincolarsi per poi essere definitivamente fermato. In quel momento deglutiva gli involucri. Risultato senza documenti con sé, è stato portato negli uffici del reparto, in piazza Ortiz dove ha dichiarato di avere 15 anni, età che non concordava col suo aspetto fisico. Addirittura, in un secondo tempo, ha dichiarato di essere nato nel 2008, risultando, quindi, “under 14” e, quindi, non punibile per legge.
Il ragazzo era stato portato in questura per i rilievi fotodattiloscopici, ma le sue impronte non erano nella banca dati e a suo carico non risultava alcun rintraccio. Si è anche stabilito che il giovane centroafricano era presente irregolarmente sul territorio nazionale.
Portato al Gaslini sia per determinare l’età con esame medico sia per evitare che gli involucri ingeriti causassero danni alla sua salute, si era opposto con forza agli esami necessari per individuare gli ovuli che aveva ingerito.
Il ragazzo era poi riuscito a lanciarsi dalla finestra dell’ospedale, ferendo anche l’agente che tentava di trattenerlo. Sono immediatamente cominciate le ricerche, soprattutto alla luce del fatto che i numerosi involucri individuati attraverso l’esame medico gli esplodessero nello stomaco, causandone la morte.
Gli agenti lo hanno trovato poco dopo a bordo di un mezzo Amt della linea 17. Gli operatori lo stavano acciuffando, nonostante la sua resistenza, ma è stata aperta una delle porte del bus e lui è riuscito di nuovo a scappare, inseguito dagli agenti che sono riusciti a fermarlo perché si è infilato in un’area privata e senza via d’uscita. Sul posto, nel frattempo, arrivate ulteriori pattuglie della Polizia locale.
Riportato al Gaslini, aveva espulso venti ovuli di cocaina e due di eroina per oltre 10 grammi e mezzo di stupefacente. È risultato anche positivo all’assunzione di cocaina. Inoltre gli esami medici hanno accertato che di anni non ne aveva 14 o 15, ma tra i 18 e 6 mesi e i 19. Per questo la competenza è passata dal Tribunale dei minori a quello ordinario. Il ragazzo, non essendo minore, è stato trasportato dal Gaslini al San Martino. Quindi è finito in tribunale.


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