Sanità 

Quattro gli infermieri feriti ieri dai minori terribili al Galliera. E ora c’è l’intero turno scoperto

Il responsabile del Pronto Soccorso, Paolo Cremonesi: «Uno ha riportato una frattura a una mano. Cercheremo sostituzioni per coprire il turno»

I due minori stranieri non accompagnati, appena scesi da un traghetto e portati all’ospedale di Carignano per visite di controllo, hanno aggredito i sanitari e a farne le spese, durante la colluttazione, è stata anche una donna incinta che si trovava su una barella al Pronto Soccorso.

Quattro gli infermieri che sono stati affrontati e malmenati dai due minorenni. Quello che ha ricevuto i maggiori danni ha riportato una frattura a una mano e certo non guarirà in tempi brevissimi. Di fatto, gli infermieri si sono trovati da soli ad affrontare la furia degli aggressori che intendevano scappare dal pronto soccorso dove erano stati portati per le visite di prassi prima di essere condotti in una comunità. Sono stati lasciati lì, come prevedono le norme, senza scorta che attendesse il termine degli accertamenti e poi li conducesse a destinazione.

Essendo un giorno festivo (ma succede anche di notte) non c’erano né Polizia di Stato né Polizia locale che si alternano nelle ore diurne dei feriali la responsabilità dell’astanteria dell’ospedale.

Come ha detto ieri il dottor Paolo Cremonesi a GenovaQuotidiana, la mancata copertura, da parte delle Divise, di festivi e orari notturni è un grave problema che espone di frequente gli infermieri, i medici e, come è successo ieri, i pazienti a pericoli. «Quello del Galliera è il pronto soccorso di riferimento di uno dei centri storici più grandi del mondo – aveva detto il medico -. Serve la copertura H24, 7 giorni su sette».

Al Galliera arrivano, oltre a tutti i feriti e agli ammalati del centro cittadino, tutti i “reduci” della movida alcolica del centro storico e molti senza fissa dimora, questi soprattutto nella stagione invernale. Non è raro che il personale sanitario debba fare i conti con persone in condizioni di ubriachezza, incontrollabili e a volte violenti.

Sul problema si è espresso ieri anche il segretario genovese della Funzione Pubblica di Cgil, Luca Infantino, che anche lui aveva espresso la necessità di garantire controlli di sicurezza anche alla luce «del forte aumento dei casi di aggressione al personale nei pronto soccorso cittadini».

Oltre a tutto questo, adesso c’è il problema del turno sguarnito: quattro gli infermieri refertati a seguito dell’aggressione. Il più grave, quello che ha riportato la frattura alla mano, mancherà dal lavoro per parecchio tempo, fino a guarigione. Sarà necessario cercare delle sostituzioni, cosa non facile in un periodo in cui sono anche già cominciate le ferie estive del personale dell’ospedale.

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