Muma, invito stampa con assessore in campagna elettorale. La denuncia di Gianni Crivello
Nel mirino l’invito stampa alla presentazione, oggi, di un’iniziativa che riguarderà un evento previsto, però, il 25 e 26 giugno, cioè tra più di due settimane. Si tratta di un raduno motociclistico organizzato da una compagnia assicurativa e dai club degli appassionati della marca. Nell’invito dell’organismo strumentale del Comune, un museo, è citata con nome e cognome l’assessore uscente Paola Bordilli, ricandidata. Il consigliere comunale e candidato Pd-Articolo1: «Farò una segnalazione alla Prefettura perché valuti la regolarità rispetto alla legge che prevede comunicazione istituzionale ridotta all’indispensabile e in forma impersonale per garantire parità tra tutti i candidati»


«Siamo in attesa da mesi di ricevere risposta ai numerosi accessi agli atti nei quali, come previsto dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale chiedevamo i dati relativi a: mostra “GenovaJeans” e la relativa rendicontazione scorporata per capire a chi sono andati i 112.949,36 euro relativi ad incarichi e consulenze; evento Euroflora 2022 rendicontazione – dice Gianni Crivello, consigliere comunale e candidato alle prossime elezioni comunali nella Lista Pd – Articolo 1 -. Intanto prendiamo atto che l’ufficio Stampa Galata Museo del Mare, organismo strumentale del Comune di Genova, citando Paola Bordilli, assessore al Commercio, Artigianato, Grandi Eventi del Comune di Genova in un invito alla stampa previsto per oggi, giovedì 9 giugno, relativo all’iniziativa “Tiassicuriamolatuapassionerun”, non rispetta le regole per la comunicazione istituzionale che prevede quanto segue: ”Tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (legge 22 febbraio 2000, n. 28). Il divieto riguarda anche la comunicazione effettuata mediante l’utilizzo dei siti web e degli account istituzionali dei social media. Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo è quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, anche nel rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici. Si fa presente che gli amministratori uscenti, se candidati alle elezioni, possono svolgere attività di propaganda elettorale al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Ancora una dimostrazione che le regole per il centro destra non sono un dovere ma un optional!».
Una conferenza stampa su un evento che si svolgerà, peraltro, a fine mese (molto dopo le elezioni comunali) può essere considerata “indispensabile”? E, anche se lo fosse, perché non è stata garantita la “forma impersonale”? Questo si chiede Crivello. Gli uffici stampa della Regione e del Comune da tempo si attengono alla regola, il primo citando la funzione e non i nomi (anche se gli assessori regionali non sono candidati alle Comunali), il secondo non cita nemmeno l’assessore con l’incarico e in forma anonima. Persino le società partecipate, pur essendo di fatto imprese, anche se a capitale pubblico, evitano di massima di nominare gli assessori uscenti, in questo caso soprattutto per una questione di opportunità. Il Muma non è una partecipata (cioè un’azienda esterna), ma, anche se con una propria governance, è un organismo strumentale del Comune stesso.
«Farò una segnalazione alla Prefettura perché valuti se la legge è stata rispettata o non lo è stata – conclude Crivello -. In questo secondo caso si tratterebbe di una questione molto grave che attiene alla parità di condizioni tra i candidati».
Eventuali repliche saranno pubblicate in calce.



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