Comunali 2022 

Calp e antagonisti interrompono il dibattito della Lega al Circolo Cap. Quattro denunce, ma per danni a manifesti elettorali

Aeroplanini e palline di carta in sala e durante il successivo comizio all’esterno, “difeso” dal Reparto mobile della Polizia. Cartelli contro la Lega. Nel pubblico anche un consigliere comunale e candidato M5S. Le accuse di Rixi e dei parlamentari. Lui: «C’ero, ma non ho partecipato al blocco»

Lo avevano detto: «Volete parlare di lavoro e di diritti? Ci saremo anche noi». E così ieri sera, prima ancora che i militanti della Lega arrivassero sul posto, i lavoratori del Calp, Collettivo autonomo lavori portuali) e alcuni antagonisti, tra cui molti iscritti al Cap, lo storico circolo dei portuali in via Albertazzi, erano seduti nelle sedie del pubblico, nella sala. Hanno, poi, interrotto il dibattito (in realtà un appuntamento elettorale dedicato a uno specifico candidato, di cui comparivano i manifesti davanti al tavolo dei relatori) organizzato dal Carroccio a meno di due settimane dal voto per le Comunali. Una trentina i leghisti, almeno il doppio i contestatori presenti.

Così il dibattito, che vedeva tra i relatori i parlamentari Claudio Borghi, Alberto Bagnai ed Edoardo Rixi, quest’ultimo segretario della Lega in Liguria, si è spostato sul marciapiede antistante il circolo, dove il presidente del Cap balbettava parole di scuse ai leghisti: «Ho sbagliato io, ho sbagliato io…». Nel 2007 un’analoga iniziativa nella sede del circolo Cap era stata spostata allo Starhotel per ragioni di ordine pubblico.

Non ci sono state violenze fisiche, ma certo i manifestanti hanno impedito tra insulti, cartelli e slogan, che l’appuntamento elettorale si svolgesse come previsto. Questa l’intenzione, andata a segno, dei contestatori.

«Nel 2022 c’è ancora chi blocca con violenza i comizi di un partito politico democratico come la #Lega. #Genova, medaglia d’oro al valore per la lotta contro fascismo e totalitarismo, deve subire l’ennesimo sfregio da parte di chi a parole dice di rappresentare quei valori salvo poi comportarsi come il più becero dei dittatori – ha scritto Rixi sulla propria bacheca Facebook -. Tra loro c’era persino il consigliere comunale Ceraudo del Movimento 5 Stelle. Chissà cosa dirà Conte della sua performance! E il Pd come reagisce a violenze e intimidazioni? Come reagisce a un gruppo che blocca il comizio elettorale di un partito democraticamente rappresentato? Speriamo che tutte le forze politiche prendano le distanze da simili atti di violenza, a partire dal Movimento 5 Stelle»

«I soliti giochini della Lega, che si butta a capofitto persino sul nulla, o meglio sulle balle, pur di far parlare di sé – ha risposto Ceraudo in una nota -. Vero che mi trovavo al Circolo Cap: ero presente, ma non ho partecipato al blocco, respingo ogni strumentalizzazione: non ho mai impedito a nessuno di parlare anche se provocato. La mia visione politica è molto distante dai valori espressi da quella forza politica e da chi la rappresenta. Cosa dirà Conte? Intanto avrà cose ben più importanti di cui parlare e comunque i leghisti si preoccupino di quel che accade in casa loro».

Intanto, fuori la contestazione è proseguita, tra cartelli e slogan. A difendere i leghisti il Reparto mobile della Polizia. Quattro i denunciati, ma non per la manifestazione: sono stati pizzicati dai poliziotti a danneggiare i manifesti elettorali.

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