Oggi a Genova 

Le reti anti piccioni, un cimitero di carcasse appese sulla testa dei cittadini a Certosa e alla stazione Brignole

La soluzione sarebbe positiva, se solo piume, guano e piccioni morti venissero rimossi tempestivamente, ma questo non accade e i volatili in decomposizione, insieme a piume e guano, restano sulla testa di genovesi e turisti per mesi e mesi. Succede fuori dalla stazione di metro di Certosa (responsabilità Amt) e dentro la stazione Brignole (responsabilità FS). Col caldo aumenta il rischio igienicosanitario

In entrambi i casi la situazione igienica è assai carente: i cittadini sostano o passano sotto bombe batteriologiche: le carcasse dei piccioni in decomposizione che nessuno si preoccupa di rimuovere e restano lì per mesi e mesi.

A Certosa le reti sono lì dal 2019. Nessuno le ha mai liberate dai piccioni morti e da tutto il resto. Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa, nel 2018, aveva protestato per le carcasse dei volatili: «Sono lì da 5 mesi» scrivevano su Facebook, mostrando le foto di un uccello infilzato negli aghi che dovrebbero dissuadere i volatili dal posarsi sulle strutture che reggono la stazione. L’anno dopo sono arrivate le reti. Poi non è avvenuta più alcuna manutenzione e i piccioni deceduti restano sospesi sulla testa della gente.

Il 19 maggio scorso il presidente del Municipio Valpolcevera, Federico Romeo, aveva rilanciato il problema sui social: postando le foto «Questa è la situazione all’entrata della Metropolitana di Brin a Certosa. È da oltre un anno che chiediamo come Municipio l’intervento ad AMT e Assessorato mobilità per porre fine a questo scempio. Il Municipio non può intervenire su una infrastruttura in gestione di AMT.Viste le tantissime lamentele presentatemi, oggi ho riprovveduto a inviare richiesta per un immediato intervento di pulizia delle reti presenti nella stazione della Metropolitana di Brin.È una situazione vergognosa».

Queste le foto di Romeo

In questi giorni, la situazione non è cambiata e non è stato messo rimedio al problema igienicosanitario: sotto le foto di ieri, scattate nel tardo pomeriggio.

Analoga situazione sulla testa dei cittadini che prendono il treno alla stazione Brignole, il salone della stazione è sovrastato da una rete simile a quella di Certosa. Da qui passano i genovesi, ma anche i turisti italiani e stranieri, costretti a permanere sotto le carcasse dei volatili in decomposizione appese a mezz’aria. Sono parecchi gli uccelli deceduti che non vengono rimossi e restano a decomporsi sulla testa delle persone che passano.

Una situazione igienicosanitaria da terzo mondo che certo non è un bel biglietto da visita per la nostra città.

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