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Oltre 60mila visitatori per i Rolli Days di primavera. Ma per promuoverli si poteva (e doveva) fare di più

Numeri importanti, in crescita rispetto all’edizione autunnale alle prese col contigentamento Covid. Grande impegno dell’assessorato alla Cultura per moltiplicare gli eventi, del curatore scientifico Giacomo Montanari, dei divulgatori (84 professionisti coinvolti in arrivo da tutta Italia), poi lo spettacolo delle luci, la Notte dei musei, djset ed Elecktropark, lo spettacolo teatrale al Boschetto, gli oratori aperti. Inspiegabilmente, però, la promozione (in capo ad altra direzione), è stata risicata ed inoltre è stato scelto di sovrapporre nelle stesse date eventi “popolari”, invece di spalmarli nei fine settimana di primavera per moltiplicare l’attrattività della città

Dopo il grande successo dei Rolli Days di ottobre, che avevano chiuso con ben 41.636 presenze, l’edizione primaverile di questo importante appuntamento genovese supera le aspettative, registrando un trend in netta crescita. Soddisfatta della buona riuscita di tutti gli eventi, l’apertura dei palazzi patrimonio Unesco, ma anche di tutti gli eventi collaterali sul territorio, comprese le visite alle ville storiche e agli oratori, l’assessore alla Cultura Barbara Grosso, particolarmente entusiasta del coinvolgimento dei giovani.

Sono stati 60.112 i visitatori – tra genovesi e turisti, questi ultimi hanno raggiunto il 37 per cento del totale – che tra venerdì 13 e domenica 15 maggio hanno visitato, su prenotazione, i 40 luoghi monumentali aperti (Palazzi dei Rolli, chiese, sagrestie e altre importanti sedi del patrimonio artistico e culturale della città) e hanno partecipato ai concerti, agli eventi collaterali e alle visite guidate, comprese quelle riservate alle persone con disabilità.

Vero che l’ultima edizioni prima della pandemia aveva chiuso a 130 mila ingressi, ma i numeri erano totalmente aleatori: nessuno, infatti, li contava veramente e da anni a ogni edizione lievitavano magicamente quanto spannometricamente, sia col centrosinistra sia, dopo, nei primi anni di centrodestra. Oggi, invece, ci sono le prenotazioni online e, quindi, ogni accesso viene numerato. Tra l’altro, venerdì, si è verificato un blackout della possibilità di prenotare dovuto al down della rete su cui si appoggia Happy Ticket, la piattaforma di prenotazione. Qualcosa si è perso in quelle ore.

Il concerto di questa sera in Prefettura

Numeri importanti che confermano la qualità dell’evento di valorizzazione del sito Unesco di Genova, sottolineando il ruolo fondamentale dei divulgatori scientifici (84 i professionisti coinvolti provenienti da tutta Italia) e della sinergia costruita con gli enti sul territorio, come la Diocesi, il ministero della Cultura e l’Università. Davvero significativo il ruolo della Galleria di Palazzo Reale, che ha totalizzato circa 5mila presenze.

Tuttavia è evidente (lo hanno notato e ce lo hanno fatto notare anche i nostri lettori) che è mancata un’adeguata comunicazione. Tutto è stato affidato a una conferenza stampa e a qualche post sulle pagine Facebook turistiche del Comune. Davvero un peccato perché un evento di questo genere, se ben promosso, porterebbe migliaia e migliaia di persone dall’Italia e dall’estero. L’inspiegabile cortocircuito che si è generato a Palazzo Tursi ha portato persino i genovesi a scoprire all’ultimo o per puro caso, a volte fuori tempo massimo, le positive iniziative collaterali. Pare che il budget messo a disposizione per quello che dovrebbe essere l’evento di punta della città (anche per le mostre aperte in occasione del Superbarocco) dalla direzione Comunicazione fosse parecchio risicato rispetto alle passate edizioni e rispetto a molti altri eventi più popolari in programma. Un vero peccato che la grande occasione che è stata costruita con sforzo e impegno non sia stata, poi, sfruttata al meglio. Una situazione certamente da cambiare nel prossimo futuro.

I visitatori che sono arrivati sono stati comunque coinvolti dalla possibilità di vivere l’esperienza di una città barocca, attraverso l’ingresso nelle dimore aristocratiche solitamente chiuse al pubblico e grazie alle mostre diffuse sul territorio: in particolare l’esposizione “La forma della meraviglia” a Palazzo Ducale, con capolavori da tutto il mondo. Un’opportunità che fino al 10 luglio coinvolgerà la città e che è stata il filo conduttore di queste giornate dei Rolli, richiamando visitatori da tutta Europa e assicurandosi un grande consenso anche tra il pubblico dei giovani (il 35 per cento ha meno di 36 anni). Il fascino di questo approfondimento sul barocco genovese ha mostrato la raffinatezza e le enormi ricchezze di questa straordinaria stagione della cultura artistica della nostra città.

I numeri dei Musei Nazionali di Genova

I Musei nazionali di Genova – Palazzo Reale e le Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola – con soddisfazione comunicano i numeri raggiunti in questa nuova edizione dei Rolli days: a Palazzo Reale, tra sabato e domenica, sono entrate circa 5000 persone, un numero davvero molto alto che rende la dimora una tra le più gettonate di questa edizione. Anche nella dimora di Pellicceria si sono registrate molte presenze, più di 1500 persone tra le due giornate.
Tutto si è svolto serenamente, con un flusso costante e continuo che ha potuto apprezzare le bellezze delle collezioni e le mostre specifiche allestite lungo i percorsi espositivi. Un buon numero di visitatori ha anche colto l’occasione per visitare la mostra Genova Sessanta, allestita nel Teatro del Falcone fino al 31 luglio 2022. «La manifestazione si conferma un’iniziativa molto importante per la città e per la sua valorizzazione, frutto di una collaborazione e di una sinergia sempre più tangibile ed efficace. Appuntamento all’edizione autunnale» dicono ai Musei nazionali.

I numeri del web: sui canali social del Comune i Rolli Days hanno raggiunto 311.129 utenti, mentre l’evento Facebook è stato visualizzato da 706.401 persone. I clic alle pagine di evento sul sito Visitgenoa.it sono stati oltre 60mila, mentre le impression erogate sono state oltre 6 milioni. Il pubblico femminile ha raggiunto il 60 per cento, quello maschile si è attestato sul 40 per cento.

Le visualizzazioni delle pagine Rolli Days su Visitgenoa.it sono state circa 60 mila: da Genova 38 per cento, da Milano 28 per cento, da Torino 4 per cento, da Bologna 3 per cento, da Roma 2 per cento, da Firenze 1,07 per cento.

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