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Assalto alle poste e fuga sul taxi rubato: paura a Sestri Ponente, i conducenti elle auto pubbliche si fermano per protesta

Un uomo armato ha tentato il colpo nell’ufficio postale di vico Schiaffino, poi ha minacciato un tassista e gli ha portato via l’auto. Il Coordinamento sindacale taxi genovese proclama mezz’ora di stop: «La sicurezza di chi lavora non è negoziabile»

Prima il tentativo di rapina all’ufficio postale, poi la fuga a piedi e l’aggressione a un tassista, costretto sotto minaccia a lasciare il proprio mezzo. È stata una sequenza concitata quella che nel primo pomeriggio ha fatto scattare l’allarme a Sestri Ponente, tra vico Schiaffino, via Ciro Menotti e via Travi, dove la polizia ha poi ritrovato il taxi rubato.

Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe presentato all’interno dell’ufficio postale di vico Schiaffino con il casco in testa e una pistola, minacciando dipendenti e clienti. Il colpo, però, non sarebbe andato a segno: non riuscendo a ottenere il denaro, l’uomo avrebbe lasciato rapidamente l’ufficio e si sarebbe allontanato a piedi.

La fuga è proseguita poco distante. In via Ciro Menotti, l’uomo avrebbe avvicinato un tassista e, questa volta armato di coltello, lo avrebbe minacciato costringendolo a scendere dall’auto. Subito dopo si sarebbe messo alla guida del taxi, usandolo per allontanarsi dalla zona. Il mezzo è stato successivamente recuperato in via Travi. All’interno sarebbe stata trovata anche la pistola utilizzata poco prima nel tentativo di rapina.

Nel quartiere sono arrivate numerose pattuglie della polizia, impegnate nelle ricerche dell’uomo e nei primi accertamenti sulla dinamica. L’episodio ha creato forte preoccupazione non solo tra i presenti nell’ufficio postale, ma anche tra gli operatori del servizio taxi, nuovamente colpiti da un’aggressione durante il lavoro.

Il Coordinamento sindacale taxi genovese ha definito l’accaduto un nuovo e grave episodio di violenza contro un lavoratore del servizio pubblico non di linea, sottolineando come il caso riapra il tema della sicurezza quotidiana di chi opera su strada. «Un altro episodio di violenza inaccettabile. I tassisti non possono più lavorare con la paura di essere aggrediti, minacciati o derubati del proprio mezzo di lavoro. Chiediamo interventi immediati per garantire maggiore sicurezza agli operatori e auspichiamo che il responsabile venga rapidamente individuato dalle forze dell’ordine. La sicurezza di chi lavora non è negoziabile», scrive il direttivo.

Per rendere visibile la protesta e richiamare l’attenzione sull’emergenza sicurezza, i tassisti genovesi hanno deciso di fermarsi per mezz’ora, dalle 16 alle 16:30. Uno stop simbolico, ma pensato per mandare un messaggio preciso dopo quanto avvenuto a Sestri Ponente: chi lavora di giorno e di notte sulle strade della città chiede misure concrete per non restare esposto ad aggressioni, minacce e rapine.


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