Percepivano reddito di cittadinanza, ma giravano in Porsche: 11 denunce della Polizia postale

Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Sono tutti parenti, tra i 35 e i 40 anni. Centinaia i reati a loro addebitati dagli investigatori della Polizia Postale della Liguria

Ville da sogno difese come fortini da muri e telecamere e auto di lusso, acquistate con i proventi di una serie di truffe: centinaia, per almeno 500 mila euro, ma le indagini degli operatori della Polizia Postale della Liguria, guidati dalla prima dirigente Lucia Muscari, ipotizzano che sia solo la punta dell’iceberg. Le truffe, infatti, potrebbero aver fruttato alla banda svariati milioni di euro. Sono ancora in corso le perquisizioni in diverse regioni italiane.

Oltre all’indebita percezione del reddito di cittadinanza, c’è tutta l’attività truffaldina che vedeva come vittime venditori degli oggetti più svariati trovati online dalla banda e agganciati per telefono, mostrando interesse per la cosa messa in vendita dal malcapitato. Alla fine, i telefonisti dell’organizzazione criminosa riuscivano a carpire i codici della carta delle vittime asportando loro il denaro.

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