Apre il “Covo degli Orsi”, ospiterà 32 famiglie di bimbi ricoverati al Gaslini e offrirà una serie di servizi

A disposizione, nell’ex cantiere di via del Tritone, servizi comuni, cucina, sala da pranzo, sale giochi, lavanderia. Le camere sono dotate di bagno. Inaugurata oggi, dopo i lavori finanziati dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con 600 mila euro, la casa di accoglienza realizzata dall’Associazione “La Band degli Orsi”. A disposizione delle famiglie anche supporto psicologico, legale e medico

Stamattina l’inaugurazione col sindaco Marco Bucci e il presidente dell’ospedale Gaslini, Edoardo Garrone.

È il settimo grande Rifugio per le famiglie del Gaslini e sarà luogo di accoglienza e di incontro: il sogno della Band.

I sei rifugi non bastavano e nel 2018 sono partiti i lavori per il Covo degli Orsi, un nuovo grande progetto di accoglienza. Con molte difficoltà burocratiche e le soste per la pandemia, la rossa casa di legno di via del Tritone vicina al Gaslini, entra nella vita delle famiglie dei ricoverati, grazie anche a preziose collaborazioni e aiuti: quello della Fondazione San Paolo, innanzitutto.

«Ci voleva un Covo dopo la Tana, la Tana degli Orsetti e i sei Rifugi, un Covo che sia casa e rifugio insieme, che sia approdo e punto d’incontro, e che porti con sé una nuova fase dell’accoglienza della Band, frutto dell’esperienza vissuta – dicono all’associazione di volontariato -. La casa di legno di via del Tritone, per decenni visibile a pochi passi dal Gaslini, era uno storico cantiere navale: è stata trasformata completamente e sarà cantiere, ancora, ma di accoglienza, cura e accompagnamento di padri e madri e famiglie». La Fondazione san Paolo ha premiato il progetto con una grande sovvenzione, giudicandolo primo in Italia fra altri.

La casa accoglierà 12 famiglie nei mini appartamenti e spazi comuni e di servizio saranno crocevia di incontri e collaborazioni, conoscenze e soluzioni. Altre associazioni che operano al Gaslini come Macramé, Il Porto dei Piccoli, Abeo, Il sogno di Tommi e altri ancora, che lavoravano accanto senza incontrarsi, insieme potranno dare molto di più.

Sarà spazio vitale e di relazione per coloro che, arrivando a Genova per un ricovero al Gaslini, soli, non devono sentirsi mai.

Gli ospiti del Covo saranno famiglie nuove e famiglie che tornano e con loro la Band e tutti coloro che vorranno condividere impegno ed emozioni, nel rispetto del patrimonio culturale, politico e religioso di ciascuno.

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