Giornate europee dei mulini il 21 e 22 maggio, apre il Molino Ra Pria di Belpiano, a Borzonasca

L’obiettivo è quello di fare conoscere al pubblico un patrimonio architettonico, tecnologico e culturale spesso dimenticato

L’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza quest’anno l’undicesima edizione dell’evento sul territorio italiano. Lanciata nel 2012, la manifestazione riceve, anno dopo anno, un sempre maggiore interesse.

È anche l’occasione per mutuare messaggi importanti ed attuali quali la salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, la proposta di un turismo educativo, la conoscenza e valorizzazione di siti ambientali spesso incontaminati e, non ultimo, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzabili per un’alimentazione sana.

Sabato 21 e domenica 22 maggio si svolgeranno quindi le “Giornate dei Mulini”, durante le quali il pubblico potrà accedere ai mulini storici, il cui funzionamento sarà spiegato dai mugnai o dai soci AIAMS.

In queste giornate, in tutta l’Italia ed anche in altre nazioni europee, molti proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate. L’intento è quindi quello di proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.

L’elenco dei mulini aperti al pubblico e il relativo orario di accesso saranno pubblicati sul sito internet www.aiams.eu e sulla pagina Facebook www.facebook.com/AssociazioneItalianaAmiciDeiMuliniStorici

Antico molino a turbina di Belpiano

La parte originaria della struttura è databile ad almeno al XVIII secolo mentre, nella consistenza attuale, l’edificio risale al 1832.

È costituito da due blocchi edilizi aderenti di cui uno detto torre, con altezza pari a circa 7 metri, al cui interno è stata ricavata una condotta di sezione decrescente verso il basso, e l’altro adibito, nella parte inferiore a locale turbina(B), a locale macina al livello sovrastante e ad alloggio del mugnaio nel locale sottotetto.

Diversamente da quanto avviene normalmente l’edificio non è stato realizzato sull’argine del corso d’acqua, ma in prossimità delle abitazioni, pertanto si è reso necessario convogliare l’acqua dal rio alla parte sommitale della torre mediante appositi canali, “beudi”, ancora in parte visibili.

Altra peculiarità di tale mulino è l’adozione del sistema a ruota idraulica orizzontale anziché verticale, più adatto a un minor quantitativo di acqua disponibile.

L’intero complesso, oltre all’attigua fonte e alla sottostante vasca di raccolta, sono stati dichiarati di

“interesse culturale particolarmente importante” dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria il 2.11. 2010.

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