Arresto convalidato, Alberto Scagni verso la perizia psichiatrica. La Procura indaga su eventuali omissioni

Dopo le pesanti accuse di Antonella Zarri, madre del 42enne accusato dell’omicidio e della vittima 34enne, Alice, la Procura ha deciso di verificare se corrisponda a verità che sia il servizio di salute mentale sia le forze dell’ordine abbiano sottovalutato la gravità della situazione e se la morte della donna si potesse evitare

Intanto Alberto Scagni, difeso dai legali Maurizio Mascia ed Elisa Brigandì, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È accusato, a seguito delle indagini della Squadra Mobile della Questura, di aver ucciso la sorella. La Procura ha ipotizzato tre aggravanti: la premeditazione, la crudeltà e l’uso del mezzo insidioso.

Secondo l’accusa, Scagni aveva atteso la sorella sotto casa per ore, con in mano, fasciato in un sacchetto, il coltello con il quale ha poi abbattuto sulla donna oltre 20 coltellate. La donna se lo è trovato davanti quando è scesa da casa per la passeggiatina serale con il cane. Lui le ha chiesto del denaro, lei gli ha detto di no e in lui si sarebbe scatenata la furia omicida. I poliziotti lo hanno trovato poco distante con il coltello ancora in mano e gli abiti sporchi del sangue di Alice.

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