Decreto Aiuti: bonus da 200 euro a famiglie e pensionati con reddito sotto i 35 mila euro

È una delle misure annunciate questa sera dal presidente del Consiglio Mario Draghi. 14 miliardi per le famiglie finanziati con la tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Taglio delle accise fino a luglio

«Nel clima di grandissima incertezza che c’è, il governo fa il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza, a tutti gli italiani e le azioni, le decisioni di oggi rappresentano bene questa determinazione del governo. In un certo senso, è il senso del governo stesso» ha detto stasera il premier Mario Draghi illustrando il decreto.

Durerà ancora tre mesi il taglio delle accise sui carburanti. Previsti crediti di mposta per aziende a maggiore intensità di consumo di energia. Lo Stato di farà carico dino al 90% dell’adeguamento dei prezzi dei contratti d’appalto «Per mantenere in attività i cantieri, anche quelli del PNRR – ha spiegato Draghi – e per fare in modo che possano occupare le persone».
Previsti fondi per le imprese più danneggiate dalla guerra in Ucraina e ristori per gli enti locali che si stanno facendo carico delle spese per accogliere i profughi.

I fondi stanziati con questo decreto si aggiungono ai 15,5 già impegnati, per un totale di circa 30 miliardi che valgono 2 punti di Pil, senza ricorrere a scostamenti di bilancio.

«L’obiettivo è quello di difendere il potere d’acquisto della famiglie e la capacità produttiva del Paese con riforme che sostengono le energie rinnovabili – ha spiegato il Premier -. Liberalizzazioni e semplificazioni che ci permettono di accelerare la transizione ecologica e che aiuteranno a renderci più indipendenti dal Gas russo».

Le misure, ha aggiunto Draghi, «Affrontano il problema del carovita che può frenare la ripresa – ha detto -. L’inflazione ad aprile è al 6,2%, in leggero calo rispetto a marzo, ma ai livelli più alti degli ultimi 30 anni. Dipende dall’energia, perché al netto di questa è pari al 2,9%, un dato sempre più alto, ma molto meno. Si tratta di situazioni temporanee che vanno affrontati con strumenti eccezionali per evitare che venga indebolita l’economia e che aumenti la povertà. Sono già stanziato stati 20 miliardi per sostenere economia e famiglie. A marzo si sono registrati 800mila occupati in più rispetto a un anno fa. Il tasso di occupazione sfiora il 60% ed è al livello più alto dall’inizio delle serie storiche italiane. La disoccupazione è all’8,3%, 2 punti percentuali in meno rispetto a un anno fa. Si registra una forte ripresa occupazione a tempo indeterminato».

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