“La Marinella 1934 on the rocks” è un chiosco di legno grezzo in mezzo alle impalcature sulla passeggiata di Nervi

Su richiesta dei nostri lettori, a fronte di un roboante comunicato della proprietà che abbiamo pubblicato questa mattina, siamo andati a verificare sul posto di cosa si trattasse. Le foto parlano chiaro: è un chiosco di legno grezzo in mezzo alle impalcature, alle reti di cantiere e alle tavole di copertura sulla passeggiata Anita Garibaldi. In piena Euroflora e per tutta la stagione estiva

«Igor Mendelevich (amministratore unico della società che ha preso in concessione l’ex albergo n. d. r.) ha voluto accendere i riflettori internazionali di Euroflora per evidenziare le energie profuse per il rilevante progetto di riqualificazione e così per evidenziare il cantiere ancora attivo – si legge sulla nota dell’azienda – ha fatto progettare all’architetto Luca Mazzarri, interior design dell’intera struttura, uno spazio temporaneo che simula un contenitore in legno per le spedizioni marittime, dal quale si potrà avere una prima, seppur limitata, degustazione della qualità e della tradizione live motive de “La Marinella 1934” durante Euroflora e per l’intero periodo estivo». Già, sembra proprio una cassa di legno di quelle usate prima dell’invenzione dei container. Sulla passeggiata di Nervi, in piena Euroflora e per tutta l’estate. I “riflettori internazionali” si sono accesi, stasera, su un chiosco di legno grezzo in stile ciringuito brasiliano.

E le mille piantine di basilico? «E proprio come rocce e mare, per evidenziare il legame con la qualità e la tipicità, 1.000 piante di basilico di Pra’ adorneranno la scogliera per comunicare ai visitatori il simbolo principe della tavola genovese – recita il comunicato -. Così notte tempo Stefano Bruzzone, titolare di Serre sul mare, con il suo staff, come i giardinieri artisti di Euroflora, ha allestito una quinta scenica con piantine del basilico di Pra’ proprio sul mare, elemento determinante per il tipico profumo e l’inconfondibile sapore della magica piantina, ingrediente principe della famosa ed internazionale “salsa”».

Ecco il risultato

Il 16 febbraio scorso il capogruppo Pd Alessandro Terrile aveva chiesto in consiglio comunale notizie dei lavori in ritardo di un anno, che sarebbero, dunque dovuti terminare 12 mesi prima e che, invece, da tempo erano fermi. La società che ha ottenuto la concessione, in ragione delle difficoltà causate dalle mareggiate e dal Covid, ha già ottenuto dal Comune lo scorso anno una forte riduzione del canone, ridotto a una cifra “figurativa” di 2.500 euro l’anno invece dei 32mila euro l’anno nei primi dieci anni e 64mila nei restanti dieci inizialmente pattuti.

L’amministratore unico della società Igor Mendelevich, in una nota indignata per la richiesta di informazioni di Terrile, aveva promesso che entro Euroflora il prospetto nord, quello che dà sulla passeggiata, sarebbe stato terminato. Non solo il prospetto non è stato terminato, contrariamente a quanto assicurato, ma restano le impalcature, usate per esporre pubblicità ben visibile dalla stazione.

«È nostro impegno prima di Euroflora, di rendere La Marinella decorosa, ultimando almeno la facciata nord e rimuovendo gli ingombri della passeggiata» aveva scritto Mendelevich nella una nota il 16 febbraio scorso.

Ecco come si presentava stasera lo stato del cantiere.

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