Abbattuto Emmo, il cinghiale zoppo del Bisagno. Animalisti Genovesi in rivolta

«Era davvero così grave? Eppure conviveva da tempo con la sua disabilità, era seguito da oltre due anni, non ha mai rappresentato un pericolo per nessuno – dicono gli animalisti – E se davvero avesse avuto un infezione in corso (cosa che non gli ha mai impedito di correre incontro al minimo richiamo), si sarebbe potuto e dovuto curare, come era stato chiesto da tempo, con tanti volontari disposti a farsene carico.
Purtroppo nessuno si muove quando questi animali hanno bisogno di aiuto, ma sono incredibilmente solerti quando si tratta di decretarne la morte»

«Per chi lo amava era “Emmo”… per chi lo ha condannato, solo un numero in più tra le tante migliaia di suoi simili che vengono uccisi ogni anno – dicono gli Animalisti Genovesi -. Due anni fa, era stato organizzato il suo spostamento al Cras per potergli fare una lastra ed essere adottato da un rifugio nell’entroterra riviera ponente. In quel caso il responsabile degli agenti Regionali aveva fatto ostruzionismo, addirittura pare si dovesse chiedere il permesso all’assessore regionale Piana! Poi la Asl non ha ritenuto idoneo il rifugio che doveva accoglierlo, ed Emmo è rimasto nel suo fiume Bisagno, seguito da tanti volontari, un luogo comunque sicuro, dove non doveva fuggire dai cacciatori o dai predatori, ed era riuscito a sopravvivere all’acqua alta nonostante la sua disabilità. Invece per prelevarlo e ucciderlo non ci sono stati problemi, e non si è dovuto scomodare certo Piana! E i cinghiali disabili la Asl li sopprime, sono animali di serie Z e sono troppi, perché quindi somministrargli un antibiotico o aspirargli il liquido formatosi in eccesso! Vergogna a tutti coloro che hanno partecipato!».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: