Scritte antisemite sul manifesto di Dello Strologo, la condanna di Bucci

No, non pubblicheremo la foto della scritta che pure gira vorticosamente sui social. Negli altri due casi di imbrattamento dei giorni scorsi non abbiamo nemmeno scritto un pezzo perché non vogliamo dare ribalta ai grafomani maleducati da campagna elettorale. Francamente, i manifesti elettorali sono sempre stati vandalizzati e che solo ora arrivi lo stupore lascia sorpresi. Infatti il candidato sindaco del centrosinistra non ha battuto ciglio, almeno ufficialmente. Questa scritta, però, va oltre le offese personali, comunque da condannare. Richiama lo spettro del razzismo, dell’antisemitismo, di un tentativo di genocidio e ovunque venga vergata è un salto indietro alle ideologie criminali del Novecento

Di ieri sera il comunicato del Sindaco uscente: «Massima solidarietà ad Ariel Dello Strologo per questa vicenda da condannare – dice Marco Bucci, in merito alle frasi antisemite apparse su un manifesto del candidato del centro sinistra -. Questo continuo clima di tensione e di minacce, dopo episodi simili accaduti nei giorni scorsi, non aiuta questa campagna elettorale. Mi auguro che gli argomenti ritornino in chiave di confronto politico e non trascendano più in offese alle persone e alla dignità umana».

Chiunque abbia più di vent’anni non può non sapere che le scritte e i vandalismi sui manifesti elettorali ci sono sempre state. Il record di manifesti elettorali devastati e scarabocchiati nel corso degli ultimi 30 anni tocca forse a Gianni Plinio, prima Msi e poi Alleanza Nazionale. Lo stupore dei giorni scorsi è incomprensibile per chiunque abbia guardato i manifesti dal dopoguerra a oggi. Non che non sia sbagliato, anzi, ma dovrebbe essere irrilevante proprio per non dare soddisfazione a chi si diverte a offendere e vandalizzare. Dello Strologo non ha, infatti, battuto ciglio, non ha fatto chiamare chiunque dal proprio addetto stampa per reclamare comunicati di condanna come qualcun altro ha fatto nel recente passato. Ha ragione Bucci quando dice che il clima non aiuta la campagna elettorale e hanno ragione anche i molti che sui social hanno scritto che bisogna parlare meno di forma e più di sostanza, di programmi elettorali, di futuro della città.

Vero è che questa scritta è davvero una partita da Digos: non un’offesa personale (per quanto disdicevole e da condannare), ma razzismo e il richiamo alla persecuzione degli ebrei, alla nostra devastante storia recente, alle deportazioni, ai massacri nei campi di concentramento, alle migliaia di morti causati da nazismo e fascismo. Sarebbe il Male anche se non fosse stata scritta su un manifesto elettorale.

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