Disabili fatti scendere dal treno, condanna unanime dal ministro alle associazioni dei consumatori
Ieri i treni che hanno viaggiato in Liguria nelle ore di punta del turismo pendolare erano tutti strapieni. Vi spieghiamo come funziona la vendita di biglietti per i treni regionali e perché possono risultare sovraffollati. Questo, ovviamente, al netto del disdicevole rifiuto di fare spazio ai disabili con posto prenotato. Il presidente della Regione Toti e l’assessore Berrino: «Scriveremo nuovamente al governo, come stiamo facendo da un anno e mezzo, per chiedere maggiori risorse e uno stanziamento dedicato alla Liguria per superare l’emergenza legata in particolare ai cantieri autostradali, che determinano inevitabilmente un maggior utilizzo dei treni»

Le 27 persone disabili più accompagnatori, in tutto una trentina di passeggeri saliti alla stazione Principe, avevano posti prenotati. L’alternativa per coloro che si sarebbero dovuti alzare era di fare il viaggio in piedi anche fino a Milano. Abbiamo chiesto se tra coloro che non si sono alzati ci fossero passeggeri con ridotta capacità motoria, anziani o famiglie con bambini, ma ci hanno detto che erano tutti coppie o comitive. Ieri sera, a un certo punto, visto che né il personale di bordo né la Polfer erano riusciti a fare alzare le persone che avevano occupato i posti prenotati distinguibili anche per gli adesivi ai finestrini (come accade per i grossi gruppi, come quelli delle gite scolastiche), è stato deciso di far partire il treno con a bordo circa mille passeggeri per non aumentare il ritardo e di dedicare al gruppo un servizio sostitutivo in pullman.
Le persone che non si sono alzate avevano comunque regolare biglietto e non era possibile farle scendere anche bruscamente, risolvendo, così, il problema. Stavano occupando un posto prenotato altrui, ma avevano un titolo di viaggio per viaggiare su quel treno. Forse nemmeno loro, dopo gli anni di contingentamento in cui sono stati evitati gli assembramenti, sanno come funziona la vendita dei biglietti sui treni regionali e che su quel tipo di treno il viaggio si può dover fare anche in piedi.
Vero è che quando un treno è pieno non si vendono più biglietti per quel treno, ma è vero anche che, se una persona acquista il biglietto per un treno, nella fascia di due ore a cavallo di quella del treno specifico ha un titolo di viaggio valevole e può usarlo sul treno precedente o successivo anche se tecnicamente sarebbe pieno.
Certamente, oltre al deprecabile atto commesso da coloro che hanno occupato i posti riservati e che non hanno voluto alzarsi, c’è da rilevare che ieri i treni in Liguria, negli orari di arrivo dei turisti e in quelli in cui i viaggiatori tornavano a casa, erano gremiti all’inverosimile, a levante e a ponente. Per i treni regionali, decadute le norme Covid, si vendono mille biglietti dei quali solo una parte, circa 650, ha un corrispettivo di posti a sedere. Segno che i convogli, nei fine settimana di primavera/estate, sono evidentemente insufficienti per fare fronte alla richiesta di trasporto dalle regioni del nord nel fine settimana. In un momento in cui il turismo in Liguria sta recuperando il “buco” del periodo Covid questo è un motivo di difficoltà a cui la Regione dovrebbe mettere rimedio per agevolare il turismo: se passa la notizia che, in aggiunta ai disagi in autostrada, per venire in Liguria si viaggia in modo disagevole anche in treno, il turismo nel nostro territorio si troverebbe davanti un altro handicap da affrontare.
Sul fatto specifico sono molti i commenti della Politica e delle associazioni dei consumatori.
«Ventisette persone con disabilità cacciate dal treno, chiamiamo le cose con il loro nome e condanniamo questo gesto – commenta sulla sia pagina Facebook il ministro per le disabilità Erika Stefani -. L’inclusione è una battaglia che ci vede tutti uniti ed episodi del genere vanno stigmatizzati all’unanimità, altrimenti avremo perso tutti. Per fortuna ci sono tante persone nel nostro Paese che rispettano i diritti delle persone con disabilità: a loro sembrerà assurdo quanto accaduto sul treno Genova-Milano»
Gli europarlamentari leghisti Marco Campomenosi e Antonio Maria Rinaldi, in una nota, parlano di «esempio di inciviltà di cui provare vergogna in Italia e in Europaı, poi aggiungono: «Chiediamo che vengano presi immediatamente provvedimenti: le autorità competenti forniscano spiegazioni chiare sull’avvenuto e Trenitalia faccia sì che episodi del genere non si ripetano. Con l’auspicio che i ‘turisti’ che tornavano dalla Riviera Ligure e che non hanno voluto cedere il posto ai disabili che lo avevano legittimamente prenotato, dal prossimo weekend scelgano altri luoghi per le loro vacanze. Chi usurpa il diritto di un altro cittadino, specialmente se disabile, non è il benvenuto in Liguria».
Anche il Consiglio regionale, stamattina, ha espresso netta condanna. Il presidente del Gianmarco Medusei ha parlato anche di «sgomento per il gravissimo episodio accaduto ieri in cui ben 27 persone con disabilità sono rimaste bloccate nella stazione di Genova-Principe in quanto i posti prenotati risultavano occupati, senza titolo, da altre persone che si rifiutavano di alzarsi, nonostante gli inviti del personale. Oltre a chiedere chiarezza su quanto avvenuto alle autorità preposte, questo gesto di inciviltà rende consapevoli tutti noi di quanto ci sia ancora da fare culturalmente per il mondo della disabilità».
Il vicepresidente Armando Sanna ha aggiunto, a margine della seduta: «Il rispetto per le persone con disabilità non si misura con le parole, ma con i fatti. Quanto accaduto ieri denota una mancanza di sensibilità, nonché di senso civico. Oggi più che mai abbiamo bisogno di lavorare sul rispetto nei confronti del nostro prossimo».
Il capogruppo di Linea Condivisa nell’Assemblea legislativa regionale e vicepresidente della Commissione II Sanità Gianni Pastorino ha annunciato di aver «depositato un’interrogazione per chiedere all’assessore regionale Berrino se esistano le condizioni per cui la Regione possa agire giuridicamente sia nei confronti delle persone che non hanno lasciato il posto ai ventisette ragazzi sia nei confronti del personale di Trenitalia. Chi è che ha la responsabilità di far rispettare la prenotazione del posto sul treno? Per far rientrare le persone da Genova a Milano è stato necessario un pullman. Nulla è bastata la presenza di agenti della Polfer e assistenti di Trenitalia per convincere gli occupanti abusivi a cedere i posti riservati».
«Dobbiamo lottare contro una società che vede la persona disabile come un ostacolo – dichiara Maria Tarzia, anche lei di Linea Condivisa, che da anni si occupa di disabilità all’interno di comitati sul territorio – Questo comportamento oltre a ledere i diritti fondamentale della persona, viene giustificato dalla società. Infatti, invece di intervenire irreprensibilmente nei confronti delle persone che non hanno voluto liberare il posto regolarmente prenotato dalle persone disabili, si è preferito ricorrere alla soluzione del pullman. Serve che le istituzioni si mobilitino per sensibilizzare e educare la comunità sui diritti delle persone disabili e le persone che non hanno voluto cedere il posto andrebbero perseguite legalmente».
«In primo luogo bisogna domandarsi come sia possibile che l’intervento della Polizia Ferroviaria e del personale delle Ferrovie non sia stato in grado di ripristinare la legalità, permettendo agli utenti regolarmente prenotati di usufruire del servizio per il quale avevano pagato – dicono Europa Verde e Verdi Liguria -. Ci auguriamo comunque che quanti si siano resi autori di questa incredibile vicenda siano stati identificati e vengano chiamati a risponderne nell’immediato futuro. Per quanto riguarda, poi, l’intervento del presidente Toti ci saremmo aspettati qualcosa di più della semplice condanna dell’accaduto. In particolare il Presidente avrebbe dovuto porsi la questione della difesa della legalità da parte delle forze dell’ordine e farsi immediatamente garante della verifica di quanto accaduto. Avrebbe dovuto fornire delle rassicurazioni sulla sua immediata richiesta di spiegazioni alle Ferrovie dello Stato sui disservizi che hanno portato ad avere una situazione talmente caotica da generare eventi di questo tipo. L’amministrazione regionale esalta giustamente la vocazione turistica della nostra regione ma sembra spesso impotente di fronte agli eccezionali disservizi delle nostre infrastrutture di trasporto. La situazione drammatica delle autostrade provoca un ulteriore incremento del traffico ferroviario che appare assolutamente insufficiente per far fronte alle richieste dei cittadini sebbene questo tipo di trasporto sia enormemente auspicabile nell’ottica del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente. Non possiamo chiedere alla gente di lasciare a casa l’automobile e utilizzare le ferrovie se questo comporta una odissea che sfocia a tratti nella barbarie».
Assoutenti ha annunciato «Un esposto alle procure della Repubblica di Genova e di Milano con l’ipotesi di violenza privata».
Procede a denuncia anche Marco Donzelli, presidente nazionale del Codacons che parla di «Una vicenda disgustosa, vengono a mancare le normali regole di convivenza» E aggiunge: «Ma non si può neanche far finta di niente dinnanzi ai soliti disagi di Trenitalia che aveva previsto mezzi alternativi causa sostituzione del convoglio sul quale si viaggiava nella stazione di Savona, che poi ha generato il solito caos. Quanto accaduto lascia ancora più perplessi, perché Trenitalia deve fare in modo di garantire a coloro che ne hanno diritto i posti sui mezzi, e se ci sono delle violazioni far rispettare le regole, altrimenti è il far west. Per questo motivo presenteremo una denuncia/querela alla Procura della Repubblica chiedendo che i responsabili dell’accaduto vengano identificati e perseguiti secondo la legge».
Intanto il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino invitano «la comitiva di questi ragazzi disabili a trascorrere una bella giornata in Liguria, durante Euroflora, fino all’8 maggio a Genova. Abbiamo già parlato con il presidente della Porto Antico Spa Ferrando e saremo tutti felici di averli nostri ospiti per visitare la kermesse. Come Regione Liguria continueremo a lavorare per evitare che situazioni come questa possano accadere. Scriveremo nuovamente al governo, come stiamo facendo da un anno e mezzo, per chiedere maggiori risorse e uno stanziamento dedicato alla Liguria per superare l’emergenza legata in particolare ai cantieri autostradali, che determinano inevitabilmente un maggior utilizzo dei treni».
In merito all’episodio di ieri «ho convocato Trenitalia per ricostruire con precisione quanto accaduto – spiega l’assessore Berrino – . Non dimentichiamo che ieri è avvenuto anche un altro fatto grave: quel treno non era quello originariamente previsto verso Milano, in quanto il convoglio proveniente da Albenga, più capiente in termini di posti, era stato sostituito a Savona in quanto oggetto di atti vandalici, per cui speriamo che i responsabili siano individuati al più presto».


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