Boom del turismo nel fine settimana di Pasqua. Il prossimo, con 25 Aprile ed Euroflora, si replica

Secondo gli albergatori sono arrivate soprattutto di famiglie italiane, ma non mancano le coppie e i gruppi di amici e gli stranieri. Nel levante i proprietari di seconde case sono arrivati già giovedì o venerdì scorso. Gazzolo (Confindustria): «Gli eventi ci sono e la prossima settimana si aggiungerà anche Euroflora». A tirare sono l’Acquario e la cultura

È come se fosse stato un salto temporale dall’agosto dello scorso anno a sabato scorso. Dopo i mesi magrissimi della quarta ondata Covid, quanto tutto si era interrotto ed era rimasto sospeso, il turismo ha ricominciato a volare.

Lo dicono gli albergatori genovesi e delle riviere. «Sono arrivati soprattutto italiani – spiega Laura Gazzolo, coordinatore regionale per il Turismo di Confindustria e vice presidente della Sezione Turismo, Cultura e Comunicazione di Confindustria Genova -, ma abbiamo visto anche svizzeri, francesi e tedeschi e persino islandesi. È stata indubbiamente una buona Pasqua. I 4 stelle hanno venduto la notte del sabato, mediamente, a 200 euro. Alcuni hotel avevano le ultime camere doppie rimaste a 500 euro per i nuovi sistemi di revenue che qualcuno ha adottato e che alzano automaticamente i prezzi delle stanze quando ne rimangono molto poche. Abbiamo avuto turisti “di qualità” che pagavano le tariffe che hanno trovato ed erano contenti».

«L’estate scorsa abbiamo avuto un agosto straordinario, a Pasqua è andata nella stessa maniera. Il tempo ha tenuto e le attrazioni in città sono tante, ne siamo consapevoli».
Patrick Mondelli, albergatore del centro storico, conferma la valutazione molto positiva per questo settimana e anticipa che stanno andando molto bene anche le prenotazioni per la prossima (i tre giorni da sabato a lunedì 25 aprile, festa in Italia) e si vedono già quelle per la settimana successiva in cui non ci saranno ponti o fine settimana lunghi perché il 1º maggio cadrà di domenica. Per il prossimo fine settimana, aggiunge la coordinatrice regionale del Turismo per Confindustria ci sarà anche Euroflora. Sono già arrivate prenotazioni nel levante cittadino.

Vanno molto bene le nostre a Palazzo Ducale, quella di Monet e quella del Progetto Superbarocco, “La Forma della Meraviglia”, ma le tante famiglie che arrivano, quando hanno bimbi con sé, chiedono soprattutto dell’Acquario, che si conferma attrazione principe della città. In questi giorni si sono registrate molte code di turisti per l’accesso. A trascinare il turismo a Genova sono le vasche del Porto Antico e la Cultura.

«Poi, certo, i turisti vedono anche le mostre» dice Gazzolo. La rotta del turismo a Genova deve essere proprio quella di conquistare visitatori attirati da più di una cosa, che si rendano conto che ci sono molti luoghi da vedere e, quindi, per questo prolunghino il periodo di permanenza.

In questo fine settimana lungo sono arrivate soprattutto famiglie e gruppi. Tanto che venerdì le camere triple erano già difficili da trovare. La notte clou è stata quella appena trascorsa, sabato su domenica. Alcuni hanno trascorso una notte a Genova e poi si sono spostati alle Cinque Terre e, più in generale, nello spezzino.

La permanenza media è ancora quella di due giorni (e una sola notte), ma, spiega ancora Gazzolo, ci sono stati soggiorni anche di tre o quattro giorni.

Diversa la situazione in riviera dove i proprietari di seconde case sono arrivati già giovedì sera o venerdì. Tante le barche che si sono mosse dai porticcioli.

«Se la Pasqua è la festa della Resurrezione e della rinascita, del nuovo inizio, questa Pasqua ha davvero questo significato – dice il presidente della Regione, Giovanni Toti -. Anche lo scorso Natale lo abbiamo potuto trascorrere un po’ meglio, ma questa volta forse davvero ci sentiamo un po’ fuori dalla pandemia. Certo il Covid esiste ancora, anche in queste ore ci sono persone nei nostri ospedali che vengono curate, ma non è più quel nemico oscuro che ci ha terrorizzato. Lo conosciamo, lo sappiamo curare, abbiamo i vaccini che sono una grande arma, e se possiamo festeggiare questa Pasqua è anche merito dei vaccini. È un momento di festa religiosa, ma è anche un momento di vacanza e di gite: le prenotazioni nei nostri alberghi e nei nostri ristoranti ci dicono che il mondo è ripartito e soprattutto che ha voglia di ripartire».

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