Genova al decimo posto nella classifica delle città più attrattiva d’Italia

Primi per sport e tempo libero, settimi per ricchezza, ottavi per storia e cultura, ma crolliamo nei capitoli “qualità della vita” e “accessibilità”. La classifica di Knight Frank, società di consulenza immobiliare indipendente leader al mondo e specializzata nel segmento di lusso

L’Italia si colloca al quinto posto al mondo nel mercato delle seconde case di alto livello, secondo un selezionato gruppo di clienti internazionali interpellati da Knight Frank, la società di consulenza immobiliare indipendente leader al mondo e specializzata nel segmento di lusso, che oggi a Genova ha riunito il suo network italiano per il meeting annuale delle agenzie che la rappresentano nel nostro paese.

All’incontro erano presenti i vertici delll’headquarter londinese di Knight Frank fra cui Mark Harvey, Partner, Department Head, International Residential, Amy Redfern-Woods, Associate Partner e referente del network italiano e Bill Thomson, presidente del network italiano. Le agenzie italiane di Knight Frank erano rappresentate da Alessandro Deghè di KF Lucca, Chiara Lagomarsino Picasso di KF Liguria, Tania Morabito di KF Laghi, Roberta Paterlini di KF Sardegna e Serena Bombassei di KF Venezia.

Italia sempre più attrattiva per i compratori

La Global Buyer Survey di Knight Frank, un sondaggio condotto fra 900 clienti a livello internazionale, vede l’Italia al quinto posto al mondo nella classifica del mercato delle seconde case, dopo Gran Bretagna, Australia, Stati Uniti e Spagna.

La ricerca di case di lusso in Italia da parte di compratori italiani e stranieri non è destinata a rallentare, secondo l’analisi di Knight Frank contenuta nell’ultima edizione della pubblicazione Italian View: in particolare saranno le case già pronte da essere abitate e con poche necessità di manutenzione ad essere ancora molto richieste.

Il mercato immobiliare italiano di alta gamma resta dinamico, con l’83% degli agenti che prevede prezzi stabili o in ascesa e una riduzione dei tempi medi di vendita delle proprietà, ai loro minimi dal 2012: molte case di lusso l’anno scorso sono state vendute nel giro di pochissimi mesi. Interessante notare come non siano solo le grandi proprietà rurali a mantenere un forte appeal sui compratori ma anche quelle urbane, come Venezia e Lucca.

Resta molto positivo infine l’effetto della flat tax introdotta nel 2017 che fissa in 100 mila euro annuali l’importo da pagare sui redditi originati al di fuori dell’Italia per cittadini stranieri di ogni nazionalità che vogliano spostare la propria residenza nel nostro Paese, a condizione che non ci abbiano vissuto per nove degli ultimi dieci anni. I benefici sono poi estendibili al coniuge o altri familiari, sempre a una tariffa fissata in 25 mila euro annui per ciascun componente.

Il ministero dell’Economia riporta che sono 683 le persone che hanno ottenuto la residenza in Italia nei tre anni dall’istituzione della tassa, un numero che secondo le previsioni è destinato a crescere ancora.

Classifica destinazioni italiane per attrattiva (fonte: elaborazione Knight Frank su varie fonti fra cui Oxford Economics, Ministero dello Sviluppo Economico, Il Sole 24 Ore e altri)

Il contesto internazionale: numero di UHNWI in forte crescita

Secondo The Wealth Report, altra analisi annuale sul settore del lusso curata da Knight Frank a livello internazionale, il numero di ultra-high-net-worth-individuals (UHNWIs), come sono definite le persone con un patrimonio netto di oltre 30 milioni di dollari, è cresciuto a livello mondiale del +9,3% nel 2021, con 51 mila nuovi individui: il loro totale a livello globale è ora di 610.569. L’incremento è molto superiore a quello registrato nel 2020, quando invece fu del 2,4%.

Le variazioni dei prezzi delle case di lusso

Lo studio annuale di Knight Frank ha avuto oggetto anche le quotazioni delle case di lusso: il Prime International Residential Index 100 (PIRI 100), indice che analizza l’andamento dei prezzi in 100 città e mercati di seconde case a livello mondiale, colloca Dubai al primo posto nella classifica delle variazioni di prezzo, con un + 44% a fine 2021.

Il valore del PIRI 100 è cresciuto dell’8,4% nel 2021, contro il +2% registrato a fine 2020: è l’aumento più alto dal 2008, anno in cui l’indice è stato creato. Sui 100 mercati del lusso analizzati solo sette hanno segnato un calo nel 2021 e un notevole 35% delle località ha visto aumenti di prezzo del 10% o superiori, un segnale della forza del mercato.

A indirizzare questa forte richiesta sono stati fattori quali i bassi tassi di interesse e la disponibilità di finanza a buon mercato, l’aumento degli stipendi e del risparmio accumulato durante la pandemia, il buon andamento del mercato dei private equity e una rivalutazione delle necessità di abitazioni e degli stili di vita: l’immobiliare è attrattivo anche come barriera contro l’inflazione.

Resta molto positivo infine l’effetto della flat tax introdotta nel 2017 che fissa in 100 mila euro annuali l’importo da pagare sui redditi originati al di fuori dell’Italia per cittadini stranieri di ogni nazionalità che vogliano spostare la propria residenza nel nostro Paese, a condizione che non ci abbiano vissuto per nove degli ultimi dieci anni. I benefici sono poi estendibili al coniuge o altri familiari, sempre a una tariffa fissata in 25 mila euro annui per ciascun componente.

Il ministero dell’Economia riporta che sono 683 le persone che hanno ottenuto la residenza in Italia nei tre anni dall’istituzione della tassa, un numero che secondo le previsioni è destinato a crescere ancora.

Classifica destinazioni italiane per attrattiva (fonte: elaborazione Knight Frank su varie fonti fra cui Oxford Economics, Ministero dello Sviluppo Economico, Il Sole 24 Ore e altri)

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