San Fruttuoso: pusher denunciato dai negozianti e arrestato dalla Polizia locale

A condurre l’operazione sono stati gli agenti del Reparto Sicurezza Urbana – Settore Reparti Speciali della PL, su segnalazione di un gruppo di commercianti del quartiere genovese di San Fruttuoso: gli esercenti, infatti, avevano notato un traffico illecito nella zona di via Canevari e strade limitrofe

San Fruttuoso, arrestato giovane per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Blitz della Polizia Locale in Bassa Val Bisagno. Il 21enne aveva addosso quasi un etto di hashish e ne deteneva 141 grammi in casa.

Aveva addosso quasi un etto di hashish e deteneva in casa 141 grammi della stessa sostanza stupefacente, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento. Per questo è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di droga nei confronti di un genovese di 21 anni, S. A. N..

L’attività ad alto impatto per attenzionare l’area in questione ha preso il via la scorsa settimana, con una serie di controlli in Bassa Val Bisagno contro l’abuso di alcol e droghe che ieri, lunedì 7 marzo, hanno visto l’arresto del giovane intercettato dagli operatori della Polizia Locale – con l’ausilio dell’unità cinofila – all’interno del parco pubblico attiguo al Santuario dei Frati Minori Francescani, in località Salita Nuova N.S. de Monte. Da una prima ispezione, S.A.N. è stato trovato in possesso di un panetto di sostanza avvolta in cellophane, che le analisi hanno poi ricondotto a derivato della cannabis. Considerati i precedenti specifici, gli agenti hanno proceduto con la perquisizione domiciliare. In casa, il giovane aveva 141 grammi della stessa sostanza, oltre a una somma di denaro pari a 2.590 euro in banconote di piccolo taglio (probabilmente frutto dei suoi commerci illeciti), tre bilancini di precisione e 144 bustine trasparenti per il confezionamento, tre telefoni cellulari posti sotto sequestro. In casa era presente anche una piccola cassaforte non murata, anch’essa posta sotto sequestro.

S.A.N. è stato quindi arrestato in relazione al quantitativo di sostanza stupefacente di cui era in possesso e alla flagranza di reato e tradotto alla casa circondariale di Genova Marassi. La collaborazione dei cittadini è sempre preziosa ed auspicata per contrastare gravi fenomeni di criminalità.

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