Cocaina e hashish nascosti nelle mattonelle: la guardia di Finanza scopre il carico da oltre mezzo milione

I finanzieri della Compagnia di Genova Sestri hanno sequestrato circa 5 chili di cocaina pura e oltre 6 chili di hashish in una spedizione internazionale dichiarata come materiale edilizio. Decisive le anomalie nei documenti e nei destinatari dei pacchi

Sembravano normali mattonelle destinate a punti di ritiro sul territorio nazionale. In realtà, dentro il rivestimento esterno in gesso e poliestere, erano nascosti panetti di droga. I finanzieri della Compagnia di Genova Sestri hanno sequestrato circa 5 chili di cocaina pura e oltre 6 chili di hashish durante i controlli sui flussi di merci provenienti dall’estero e in transito negli hub logistici del capoluogo ligure.

Il carico era stato dichiarato come “mattonelle”, ma qualcosa non ha convinto le Fiamme Gialle. Il sequestro è arrivato al termine di un’attività mirata di analisi del rischio sulle spedizioni internazionali, in un settore particolarmente sensibile per l’elevato volume di pacchi movimentati e per la rapidità con cui le merci entrano, escono e vengono redistribuite.

Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno esaminato diversi colli provenienti via terra dalla Spagna e destinati a soggetti indicati in varie località italiane. Il primo campanello d’allarme è arrivato dai documenti: i destinatari riportati sulle spedizioni risultavano inesistenti e i pacchi non erano diretti a indirizzi privati, ma a punti di ritiro. Un dettaglio che ha spinto i militari ad approfondire il controllo.
All’interno dei pacchi sono state trovate mattonelle realizzate con un conglomerato di gesso e poliestere. A un primo esame esterno, però, le lastre presentavano un’anomalia evidente: suonavano a vuoto. A quel punto, alla luce degli elementi raccolti, i finanzieri hanno demolito il rivestimento esterno, scoprendo i panetti di sostanza stupefacente nascosti all’interno.
Il bilancio del sequestro è rilevante: circa 5 chili di cocaina pura e oltre 6 chili di hashish, una quantità che, secondo le stime investigative, se immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali oltre 520 mila euro. La cocaina, in particolare, avrebbe consentito la preparazione di centinaia di dosi, destinate direttamente ai consumatori o al rifornimento di una rete di piccoli spacciatori.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.